08 aprile 2021

Trapianto di trachea completo, negli Stati Uniti il primo intervento al mondo

È stato eseguito per la prima volta al mondo all'ospedale Mount Sinai di New York un trapianto completo di trachea, su una paziente il cui organo era risultato danneggiato sei anni fa dopo una serie di intubazioni. Totalmente compromesso e ormai malfunzionante. L'intervento, spiega il comunicato della clinica oltreoceano, è avvenuto lo scorso 13 gennaio, e la paziente al momento, una donna di 56 anni, è attualmente in buona salute, senza alcuna complicazione. La trachea, il 'tubo' che collega la laringe ai polmoni, è sempre stata considerata molto difficile da trapiantare per la complessità dei vasi sanguigni che la percorrono, infatti l’intervento record è durato 18 ore e ha richiesto oltre 50 specialisti. 

La trachea è stata prelevata dal donatore e ricostruita nel ricevente, e sono stati collegati i diversi piccoli vasi sanguigni che portano ossigeno all'organo, usando nel frattempo una porzione dell'esofago e della tiroide per fornire il sangue al tessuto che veniva ricostruito. "Per la prima volta possiamo offrire una opzione terapeutica ai pazienti con difetti gravi della trachea - afferma Eric Genden, a capo del team -. Questo è particolarmente tempestivo dato il crescente numero di pazienti con problemi tracheali dovuti all'intubazione per il covid. Il nostro protocollo di trapianto e rivascolarizzazione è affidabile, riproducibile e tecnicamente avanzato".

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