09 marzo 2021

Paesi fuori dall’emergenza, in Cina arriva passaporto vaccinale, in Israele abolite restrizioni

Mentre l’Italia si appresta a varare in queste ore un nuovo lockodown generale per contenere la diffusione del coronavirus, che ha già mietuto 100mila vittime in Italia dall’inizio della pandemia, ci sono paesi che si sono dichiarati fuori dall’emergenza sanitaria. Ad esempio la Cina è prima a lanciare il 'passaporto vaccinale', con un programma appena attivato per consentire ai cittadini cinesi di viaggiare. Si tratta di un certificato digitale che mostra lo status vaccinale del soggetto con i risultati dei test e vi si può accedere attraverso la piattaforma social WeChat. Lo scopo del certificato è di "aiutare a promuovere la ripresa economica mondiale e facilitare i viaggi oltrefrontiera", ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri cinese. Al momento però tale 'passaporto' - che può essere anche cartaceo- è solo disponibile per i cittadini cinesi e non è obbligatorio.

Mentre in Israele gran parte delle attività economiche, inclusi ristoranti, caffè, scuole (in alcune aree a basso tasso di infezione), eventi culturali, attrazioni turistiche e ristorazione negli hotel, da domenica sono di nuovo in funzione.  Con quasi 5 milioni di israeliani vaccinati almeno con una dose (3.800mila anche con la seconda) e un numero di casi sotto controllo, le restrizioni si sono dunque allentate. Elemento decisivo è il Green Pass (doppia immunizzazione o guarigione dal virus) che consente ai possessori di accedere ad un maggior numero di servizi rispetto a chi ancora lo deve ottenere.

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