01 marzo 2021

Irccs Pascale di Napoli, siero anti Covid: al via la sperimentazione del vaccino italiano

Parte dell’ospedale Pascale di Napoli la sperimentazione del vaccino anti Covid “made in Italy”. Le somministrazioni – in via sperimentale – partiranno dall’istituto napoletano, eccellenza del territorio e proseguiranno a Roma e a Monza nei prossimi giorni. La società che produce il vaccino è romana: la Takis-Rottopharm Biotech. Secondo quanto riportato da Il Mattino, dopo la prima vaccinazione si aspetteranno due giorni per vedere se ci sono effetti collaterali, poi saranno vaccinati altri due volontari e, dopo alti due giorni, altri tre volontari ancora. In tutto venti persone e partirà la sperimentazione anche allo Spallanzani di Roma. Il primo vaccinato sarà un ragazzo di 21 anni, il quale da volontario, gli sarà somministrata una dose da 0,5 mg di 'e-Vax'. Le sperimentazioni della Fase 1 invece sono state condotte a Monza, per l’esattezza al San Gerardo di Monza, o meglio al Centro di Ricerca.

Possibile ancora registrarsi per i test

Stessa procedura si seguirà poi per dosi maggiori (in tutto ne vengono sperimentate tre diverse, la massima da 200 milligrammi, che non dovrebbe richiedere il richiamo). Il reclutamento dei volontari per la fase 1 e 2 è iniziato ad agosto, con grande successo. E non è ancora terminato, tanto che sul sito dell'Asst di Monza è possibile scaricare il modulo per iscriversi al registro dei volontari sani. "Sperimentare un vaccino capace di essere modificato in un momento di diffusione delle varianti del Covid - ha sottolineato all'annuncio dell'avvio della Fase 1 il direttore generale della ASST Monza Mario Alparone - rappresenta una opportunità importante da cogliere".

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