25 febbraio 2021

Coronavirus, una nuova variante pericolosa: negli Stati Uniti è massima allerta

È massima allerta negli Stati Uniti per una nuova variante del coronavirus che si sta diffondendo rapidamente a New York. Secondo quanto si apprende finora dai vari studi condotti, ha una mutazione che potrebbe indebolire l'efficacia dei vaccini. A riportarlo è il New York Times citando due studi, uno di Caltech e uno della Columbia. La nuova in circolazione è chiamata B.1.526 e contiene una mutazione che potrebbe aiutare il virus a schivare il sistema immunitario.

Il presidente americano Joe Biden ha intanto esteso l'emergenza nazionale a causa del Covid. "Il Covid 19 continua a causare significativi rischi alla salute pubblica e alla sicurezza del Paese. Per questo l'emergenza nazionale dichiarata il 13 marzo 2020, e iniziata l'1 marzo del 2020, deve continuare a restare in effetto dopo l'1 marzo 2021", si legge in una nota.

Intanto la California supera la soglia dei 50.000 morti, divenendo il primo stato americano a superare questo numero. Il record negativo di decessi arriva mentre una variante del virus rintracciata in California durante l'inverno e si sta rapidamente diffondendo e ora rappresenta il 50% delle infezioni in 44 contee.

Anche l’Europa continua a dettare indicazioni per il contrasto alla diffusione del Covid-19, infatti Il "lungo Covid", ovvero gli effetti a lungo termine del coronavirus che colpiscono misteriosamente un numero significativo di pazienti deve essere la priorità delle autorità sanitarie. Lo ha detto il direttore dell'Oms Europa, Hans Kluge, in in una conferenza stampa. Kluge ha usato il termine inglese 'long Covid' per descrivere un fenomeno diffuso nell'area e cioè che dopo 12 settimane dal coronavirus una persona su 10 contagiata non è ancora in buone condizioni di salute.   

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