25 febbraio 2021

A vent'anni un drammatico incidente stradale, i medici restituiscono la vita a un giovane con organi compromessi

Temeva di non tornare mai più alla vita di sempre dopo che, nel maggio scorso era stato vittima di un incidente stradale molto grave, che lo aveva costretto a un lungo percorso terapeutico, con ben due interventi chirurgici effettuati all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena nel giro di cinque mesi. Aveva subito traumi incisivi a livello di fegato, milza, surrene e pancreas e, successivamente, aveva avuto bisogno del drenaggio trans-gastrico per favorire la raccolta di liquidi che si ripresentava nel giro di una settimana.

Tuttavia, oggi dopo tanti mesi da quel brutale incidente stradale, grazie a un ultimo intervento, il terzo in nove mesi, eseguito per via endoscopica dell’equipe della UOC Gastroenterologia dell’Aou Senese diretta dal dottor Raffaele Macchiarelli, un giovane poco più che ventenne è potuto tornare definitivamente alla sua vita con un ottimo decorso post-operatorio. In particolare, sul paziente è stata impiantata un’innovativa protesi metallica per evitare una nuova asportazione parziale del pancreas, che avrebbe potuto avere esiti invalidanti per la sua vita.

Questa particolare protesi si chiama lumen apposing stent – spiega Macchiarelli –. E’ conformata con delle flange da entrambi i lati e una parte centrale corta, che esercitano una forza di trazione maggiore tra i due organi collegati (stomaco da una parte e raccolta pancreatica dall’altra), e che permettono quindi l’utilizzo in organi non in contatto diretto. All’interno della stessa protesi è stata poi posizionata una seconda protesi in plastica, che contribuisce allo svuotamento del liquido, oltre che alla stabilizzazione del drenaggio stesso”. Conclude Macchiarelli: “In questo modo lo svuotamento della raccolta dei liquidi ha l’obiettivo di favorire la riparazione del danno pancreatico, con ricostituzione della continuità del dotto e del parenchima pancreatico. Tutto questo, unito allo spirito inarrendevole e di massima collaborazione e fiducia nei confronti dei medici da parte del paziente, ha portato il ragazzo a un buonissimo decorso post-operatorio. Oggi le sue condizioni sono ottime”.

Fonte: Nurse Times 

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