12 febbraio 2021

Affetto da malattia rara scrive tesi su cura, premiato a livello nazionale giovane di 24 anni

Forse non se lo aspettava, ma è stato premiato a livello nazionale per la sua tesi di laurea in Ingegneria e Scienze Informatiche, con cui ha trattato la malattia rara di cui è affetto. Una malattia con la quale lotta dalla nascita, ma lui non si è mai arreso e oggi è stato premiato a livello nazionale. È la storia di Giacomo Frisoni, classe 1995, studente presso il Campus di Cesena dell'Università di Bologna e ora dottorando del Dipartimento di Informatica - Scienze e Ingegneria, è affetto da acalasia esofagea, una malattia sconosciuta ai più in cui le contrazioni ritmiche dell'esofago, dette peristalsi, sono assenti o compromesse.

Giacomo, il giovane studente, ha presentato uno studio dal titolo "A new unsupervised methodology of descriptive text mining for knowledge graph learning" che è stato premiato dalla Conferenza dei Presidi e dei Direttori delle strutture universitarie di Scienze e Tecnologie tra le migliori tesi di laurea del 2020. "La tesi - spiegano i relatori Gianluca Moro e Antonella Carbonaro - mostra l'uso combinato di tecniche di Text Mining e Web Semantico prendendo questa malattia rara come caso di studio". "Ho scoperto di essere affetto da una malattia genetica mentre frequentavo la triennale - spiega il neodottore - quando ricevi una diagnosi simile, i medici ti parlano di patologie i cui nomi sono del tutto sconosciuti. Navigando su internet ho scoperto l'esistenza di una community molto attiva dal 2009, 'Acalasia esofagea: i malati rari non sono soli'. Entrando in contatto con i suoi membri ho scoperto che i pazienti condividono tra loro molti contenuti sui trattamenti e le singole esperienze. Dato che mi occupo di intelligenza artificiale applicata al testo scritto, ho pensato che applicarla a questo ambito potesse essere utile. Ho voluto catturare la voce dei pazienti sempre più trascurata".

Acalosia Esofagea, la malattia di Giacomo

L’acalasia esofagea è una patologia dell’esofago a eziologia non nota caratterizzata da un disturbo della motilità esofagea che si esprime con un ipertono dello sfintere esofageo inferiore (che si rilascia incompletamente e in modo non coordinato con passaggio del cibo) e con l’assenza della peristalsi fisiologica a livello del corpo esofageo. Ne derivano disfagia (difficoltà a deglutire), rigurgito, scialorrea, calo ponderale e dolore toracico; inoltre la condizione determina generalmente la comparsa di una dilatazione dell’esofago che può assumere una forma cosiddetta “sigmoidea” caratterizzata da curvature nel tratto sovradiaframmatico, con possibili lesioni al tratto terminale. Chi soffre di acalasia ha un’incidenza di insorgenza di carcinoma dell’esofago (sia squamo cellulare che adenocarcinoma) cinque volte superiore alla media.

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