09 febbraio 2021

Covid, il secondo dramma del virus: perdita di capelli nel 30% dei positivi

Basta raccogliere le testimonianze degli esperti ma soprattutto di chi la lottato contro il Covid-19, per capire che in effetti c'è una stretta correlazione tra positività e perdita di capelli, a volta anche copiosa. Ad esempio uno dei portali social in cui ci si scambia opinioni e testimonianze sul virus, “I guariti e le testimonianze del coronavirus”, molti degli utenti affrontano proprio questo delicato tema: chi ha sconfitto il virus, anche a distanza di mesi, ha registrato una perdita – spesso importante – di capelli. A confermare questo altro drammatico aspetto del Covid-19 è anche Bianca Maria Piraccini, Direttrice della Scuola di Specializzazione di Dermatologia e Venereologia dell’Università degli studi di Bologna, che in occasione del al 94esimo Congresso SIDeMaST, ha affermato: “Più del 30% delle persone che contraggono l'infezione da Covid-19 riporta una copiosa caduta di capelli, abbondante, fatta di intere ciocche perse. E questo sul piano psicologico aggrava le conseguenze del Coronavirus”.

Dunque, molte persone che hanno superato la positività al virus riportano infatti un indebolimento e un diradamento dei propri capelli. La caduta dei capelli post-covid rientra nel “telogen effluvium acuto”, e porta alla perdita dai 100 ai 200 capelli al giorno ed è la tipica caduta di capelli reattiva che si verifica dopo eventi traumatici. In misura ridottissima, questa caduta avviene anche durante il cambio di stagione, ma in misura minore rispetto ai pazienti post Covid per i quali la chioma si riduce notevolmente. “Le prime segnalazioni – afferma la Prof.ssa Piraccini – risalgono a giugno 2020 e sono arrivate da tutto il mondo. In Italia, a Bologna, abbiamo quindi creato una task force, guidata dalla dott.ssa Michela Starace, che sta coordinando gli scienziati di tutto il mondo per registrare tutti i casi di caduta di capelli dopo l’infezione da covid-19 e trovare una spiegazione”.

La forma più frequente (90% dei casi), si manifesta dopo due o tre mesi dalla guarigione “E si pensa sia dovuta all’allettamento, al dimagrimento, all’ipo-ossigenazione, ai farmaci, al grande stress cui è stato sottoposto l'organismo – ha aggiunto l’esperta -. Si tratta sempre di una caduta transitoria. Le terapie più adatte sono: cortisonici locali e integratori alimentari a base di antiossidanti. Importante poi lavare bene e con delicatezza i capelli: il cuoio capelluto ha molte ghiandole sebacee e l’accumulo di sebo predispone la cute ad una fastidiosa dermatite seborroica".

Questo vale ancora di più se utilizziamo farmaci per capelli con azione topica: rimuovendo i residui dei farmaci le successive applicazioni saranno sicuramente più efficaci – precisa– solitamente si torna alla normalità nel giro di qualche mese, ma se una persona è già affetta da malattie dei capelli, tipo alopecia androgenetica (che interessa il 50% delle persone di sesso maschile e femminile), quando la caduta si ferma il diradamento dei capelli rimarrà accentuato”.

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