04 febbraio 2021

Colpito da Covid e Ictus, in ospedale guarisce grazie al contatto con la famiglia

A raccontare questa bella storia che arriva da Pistoia è Nurse Times, che raccogliendo la testimonianza di Silvia Pierinelli, coordinatrice infermieristica dell’Area Covid-19 dell’ospedale San Jacopo di Pistoia, racconta la guarigione del 51enne Riccardo Pieri. L’uomo – colpito da ictus e da Covid – è riuscito a guarire anche grazie e forse soprattutto alla vicinanza con la sua famiglia, fortemente voluto dal personale medico del nosocomio.

La storia, ricoverato nel reparto neurochirurgico del Careggi di Firenze e poi trasferito al San Jacopo con diagnosi di ictus e con positività al coronavirus, l’uomo, padre di due gemelli di sette anni, nei giorni successivi alla fibrinolisi, aveva recuperato quasi completamente l’ambito motorio, ma presentava una grave disfagia, oltre ad afasia, e non si alimentava più in maniera autonoma.

Così, la dotoressa Pierinelli, dopo un confronto con i colleghi, ha ritenuto indispensabile il supporto della famiglia, ma purtroppo anche Michela, la moglie del signor Pieri, doveva attendere il risultati del tampone ed era in quarantena: “Abbiamo così deciso di attivare un’assistenza infermieristica personalizzata con l’intervento della logopedista, dei fisioterapisti e della nostra Psicologia clinica ospedaliera – ha detto la dottoressa al Nurse Times -. Oltre a ciò, abbiamo iniziato a utilizzare il cellulare, attraverso il quale il paziente ha potuto comunicare con la moglie e i suoi figli, vedendoli e ascoltandoli”.

Tuttavia, quando la moglie è risultata negativa al Covid, finalmente i medici hanno potuto organizzare un incontro in ospedale che, come da pronostico, si è rivelato vincente per la guarigione del paziente: il sollievo di non sentirsi solo, unito alle terapie, ha portato alla guarigione. Infatti, Pieri ha iniziato ad alimentarsi da solo e, dopo un breve periodo di riabilitazione in un’altra struttura ospedaliera, è tornato a casa. Il dottor Gabriele Nenci, direttore dell’Area Covid, ha sottolineato l’importante collaborazione tra specialistiche, in particolare tra internisti e neurologi.

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