15 dicembre 2018

Sleep texting: messaggiare nel sonno. Ricerca sui sonnambuli 2.0

A lanciare l'allarme sui danni dell'uso ossessivo degli smartphone è una ricerca della Villanova University pubblicata sulla rivista americana “Journal of American College Health”. Oggetto dello studio è l'effetto che la tecnologia, in particolar modo quella legata a smartphone e tablet, può provocare sulla mente.

Gli osservati sono stati 372, tutti ragazzi e tutti preda dello “sleep texting”, quel comportamento che consiste nell'inviare messaggi mentre ci si sta per addormentare, nel cosiddetto stadio 1 della fase NON-REM, una sorta di stato crepuscolare in cui le nostre attività vanno gradualmente diminuendo. I risultati hanno suscitato notevole interesse: il 25.6% dei ragazzi ha dichiarato di ricordare di aver inviato un messaggio, mentre il restante 72% non ricordava nulla. Inoltre, le comunicazioni spedite appaiono senza senso, prive di logica, spesso con contenuti imbarazzanti.

Elizabeth B. Dowdell, autrice dello studio ha rivelato: “La maggior parte dei ragazzi non aveva memoria di aver inviato messaggi o del loro contenuto. Il fatto di non ricordare non è sorprendente, poiché la ricerca sul sonno ha scoperto che le persone che si svegliano dopo aver dormito per più di qualche minuto non sono in grado di ricordare i minuti trascorsi prima di addormentarsi”.


Redazione


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