19 gennaio 2021

Covid e turismo in calo, l'idea di un comune campano: "Soldi ai B&b per Covid Residance"

Ad Ercolano (Na) la crisi economica è sicuramente il dramma più duro da affrontare ora, perché la strada - in una città che ha investito sul turismo - è tutta in salita. A rivelarlo ci sono i dati in possesso alla commissione Turismo del Comune, presieduta da Maria Grazia Prillo: 1 imprenditore su 2 del settore turistico ha deciso di “abbassare” per sempre la saracinesca. Mentre a resistere ci sarebbero, sempre secondo una prima stima, chi svolge un'altra attività produttiva (o un diverso impiego lavorativo) e arrotondava affittando stanze e investendo nei Bed&Breakfast. Il boom del turismo era un'opportunità per Ercolano che si era presentata un paio di anni fa quando grazie all'impegno dell'amministrazione comunale, la valorizzazione dei siti culturali locali e il cambio delle rotte del turismo, avevano fatto esplodere la curiosità per la città degli Scavi.

Dunque una crisi economica che Comune deve, dunque, arginare. Infatti, al vaglio della commissione Turismo c’è l'ipotesi di reperire fondi dalla Regione Campania e destinarli agli imprenditori che decideranno di trasformare la propria struttura ricettiva in una sorta di Covid Residence. Ovvero, dato che alberghi e B&b sono attualmente vuoti, l'idea potrebbe essere quella di rimpiazzarli con asintomatici e positivi al covid che per qualche motivo non possono sottoporsi alla quarantena presso il proprio domicilio. “Stiamo valutando questa possibilità per risolvere due diversi tipi di problemi: il primo legato ai positivi che non possono mettersi in quarantena presso il proprio domicilio. Il secondo è quello di dare un po’ di respiro agli imprenditori che decideranno di utilizzare le proprie strutture ricettive in questo modo – spiegano dalla commissione Turismo del Comune -. Resta solo da organizzare una manifestazione di interessi e ovviamente riuscire a reperire fondi dalla Regione Campania”.

Insomma, adesso la città del turismo all'ombra del Vesuvio potrebbe diventare la città della quarantena. Ovvero, quelli che una volta erano alberghi strapieni e B&b con centinaia di prenotazioni, potrebbero trasformarsi in un strutture dove trascorrere la quarantena per non contagiare il resto del nucleo familiare. Attualmente questa per il Comune resta solo un'ipotesi che però inevitabilmente va considerata, soprattutto calcolando che la strada verso un ritorno alla normalità, in cui nel vocabolario esiste la parola “viaggiare”, sembrerebbe essere ancora assai lontana e in salita.

(Daniele Gentile - Rcs Salute)

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