14 gennaio 2021

Cina. L’Oms a Wuhan per indagine, membri dell’equipe positivi al Covid fermati

Tutto di un tratto si torna a parlare della Cina di Wuhan. La città da cui è partito il Covid-19 è stata anche la prima a dichiarare sconfitta la pandemia, traghettandosi anche il resto della Cina fuori dall’emergenza. Tuttavia, in quest giorni si parla nuovamente di Cina e coronaviurs perché dopo 8 mesi, si è registrato un nuovo decesso e circa 155 nuove casi di positività. Numeri minuscoli, certo se si guarda al resto del mondo.

Tuttavia, come è noto l’Oms ha avuto l’autorizzazione per svolgere un’indagine a Wuhan ma sono già scattati i primi problemi del cos: a due membri del team investigativo è stato negato l'ingresso nel Paese dopo che la loro positività è stata registrata tramite i test sugli anticorpi fatti a Singapore. Mentre gli altri 15 componenti della delegazione, invece, hanno raggiunto come da programma la città di Wuhan. Prima saranno sottoposti a due settimane di isolamento e comunicheranno con le controparti locali in collegamento video, al fine di gettare le basi del lavoro da svolgere.

La Cina si atterrà "rigorosamente" ai requisiti di prevenzione anti Covid-19: così il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha replicato alla domanda sull'ingresso negato a due membri del team dell'Oms perché risultati positivi, secondo un'anticipazione del Wsj, ai test sieriologici nel transito a Singapore. "I requisiti rilevanti per il controllo della prevenzione delle epidemie saranno applicati rigorosamente", ha detto Zhao. La missione dell'Oms è giunta proprio quando più di 28 milioni di persone nel nord della Cina sono finite in lockdown e una provincia, quella di Heilongjiang, è entrata in 'stato di emergenza' allo scopo di stroncare un focolaio di coronavirus, mentre la situazione più critica è nella provincia di Hebei, con ben 22 milioni di persone di lockdown. 

Fonte: Wall Street Journal

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