13 gennaio 2021

Napoli. In fila per il vaccino anche infiltrati: un avvocato e un macellaio cacciati dalla Mostra

Alla Campania questa volta va riconosciuto un grande merito: quella di essere stata la Regione più veloce e forse anche la più efficiente, ad avviare la campagna di vaccinazione contro il Covid-19. Come location è stata scelta la Mostra d’Oltremare, in grado di ospitare centinaia e centinaia di persone per il vaccino, proprio come dimostrano le lunghe file dei giorni scorsi. Tuttavia, quelle file che sembravano composte e ordinate qualche “lato oscuro” comunque lo nascondevano: infatti, sono stati trovati diversi “infilitrati” che hanno tentato di vaccinarsi abusivamente.

I furbetti del vaccino 

A riconoscere il problema degli infiltrati è stato lo stesso manager della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, che di persone ha allontanato un avocato dalla fila che aveva tentato di vaccinari. Successivamente è capitato con un macellaio.  Ma secondo un primo calcolo sarebbero a centinaia, secondo quanto fa sapere la stessa Asl, i furbetti che tentano di imbucarsi nella fila per ottenere la somministrazione del siero senza alcun tipo di diritto.

A favorire questa intrusione, secondo invece un articolo del Corriere della Sera, ci sarebbe la massiccia affluenza di persone che renderebbero difficili i controlli del caso, perché a vantare i titoli per essere sottoposti al vaccino non erano soltanto i sanitari convocati attraverso la piattaforma regionale. Alla Mostra potevano presentarsi anche dipendenti di studi medici, di case di cura private, collaboratori di medici di famiglia. Però bisognava presentare una documentazione che dimostrasse di far parte di questa tipologia di lavoratori a rischio.

(Daniele Gentile - Rcs Salute)

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