29 dicembre 2020

400 mila euro al Pascale di Napoli, ricerca contro Covid affidata a Paolo Ascierto

Quattrocentomila euro per sostenere la ricerca del Pascale contro il Covid coordinata da Paolo Ascierto. La "Fondazione Nicola Irti per le opere di carità e di cultura", presieduta dal professore Natalino Irti, scende in campo al fianco del Pascale e lo fa, si sottolinea, senza risparmiarsi. L'ente ha deciso di dare una grossa mano al progetto promosso dall'Istituto dei tumori di Napoli di dedicare un laboratorio del Crom di Mercogliano ad attività di ricerca necessarie ad approfondire il profilo genetico ed immunitario dell'infezione da coronavirus. La nuova Cittadella della Scienza - si spiega in una nota del Pascale - verrà inaugurata a inizio anno 2021 e sarà intitolata alla Fondazione.

Gli studi verranno seguiti dal gruppo di lavoro di Paolo Ascierto, l'oncologo ricercatore che ha avuto un ruolo fondamentale nella cura del Covid 19. Sua è l'intuizione di adottare come terapia, nei casi meno gravi, il Tocilizumab, il farmaco antiartrite rivelatosi efficace nella polmonite interstiziale. Dopo quasi un anno dall'inizio della pandemia e dopo aver contribuito agli studi sul vaccino, il Pascale apre ora i nuovi laboratori. Il coronavirus Sars Cov-2 è un virus che accumula nel suo genoma molte mutazioni. Il sequenziamento del virus permette di monitorare la sua evoluzione e la comparsa nella popolazione di varianti con diversa patogenicità e infettività. Il gruppo di ricercatori studierà nei nuovi laboratori queste sequenze che verranno depositate in database pubblici. Verranno, inoltre, studiati gli effetti dell'infezione da coronavirus sul sistema immunitario.

"Ringrazio dal profondo del cuore, a nome dell'intera comunità del Pascale e del dottor Ascierto, in particolare, la Fondazione - dice il direttore generale dell'Irccs partenopeo, Attilio Bianchi - e il professore Irti per la sensibilità nel supportare le nostre richieste. Intesteremo alla Fondazione il nuovo laboratorio nella sede di Mercogliano a imperituro ricordo di un gesto di rara nobiltà d'animo".

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