23 dicembre 2020

Campania. L’ultima follia: medico aggredito con un estintore in ospedale

Una violenta aggressione si è consumata nei confronti di un medico in servizio presso il Covid center dell'ospedale "Moscati" di Avellino. Secondo la ricostruzione dei fatti, il figlio di un paziente ha tentato di forzare l'ingresso della struttura dedicata ai pazienti Covid, e di fronte all'opposizione del medico di turno, lo pneumologo Giuseppe Russo, ha staccato un estintore dalla parete colpendo in pieno il medico, che fortunatamente non è rimasto gravemente ferito al seguito dell’agguato.

La situazione è tornata alla normalità solo dopo l'intervento degli uomini del servizio di vigilanza. Il medico ha riportato soltanto lievi ferite. Non sono ancora chiare le motivazioni del gesto dell'uomo, forse dettate dall'esasperazione per le condizioni del genitore. Sulla vicenda si è espresso Il segretario dell'Anaao-Assomed, Carmine Sanseverino, dirigente di medicina d'urgenza del "Moscati" che dopo essere stato contagiato dal virus ha lottato per mesi tra la vita e la morte, sollecita “Una maggiore protezione per i sanitari del nosocomio avellinese”.

Ha aggiuto: "Nel pomeriggio di oggi 22 dicembre il dottore dirigente medico pneumologo del Moscati, durante il suo turno di guardia pomeridiano, è stato oggetto di una violenta aggressione da parte del congiunto di un paziente che ha tentato di forzare l'ingresso alla palazzina che ospita i pazienti affetti da Covid e che pertanto è stato informato dell' assoluto divieto di accesso. - spiega Sanseverino -. L'uomo ha forzato la porta di ingresso, ha staccato un estintore del peso di diversi chili  dal supporto murale e lo ha lanciato verso il medico che, richiamato dal trambusto, era accorso, nel tentativo di evitare che lo stesso assalitore violasse le misure di isolamento mettendo a repentaglio la propria e l'altrui salute".

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