10 dicembre 2018

Sana alimentazione e festività natalizie. I consigli della Dott.ssa Edy Virgili

Festività natalizie e chili di troppo: un connubio immancabile che si ripresenta ogni anno come da tradizione, alla pari dell'albero e del presepe. Per comprendere come mettersi al riparo dal pericolo di ingrassare e di compromettere la propria salute con pasti festivi troppo abbondanti e cibi insalubri, abbiamo chiesto indicazioni alla Dott.ssa Edy Virgili, Biologa Nutrizionista, Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

Sicuramente il cibo è il principe delle nostre festività natalizie. Il primo pensiero in questo è rivolto a cosa si mangerà per la Vigilia di Natale, per il pranzo di Natale, per il Santo Stefano e a come si svolgerà il cenone di Capodanno. In Italia in particolar modo consumiamo cibi deliziosi, prelibatezze che in tutto il mondo ci invidiano, ma le consumiamo in porzioni troppo abbondanti e mettendo insieme almeno 4-5 portate che finiscono sempre con numerosi dolci, generalmente accompagnate da ottimi vini, spumanti e liquori.

Non solo, generalmente si inizia a consumare questi alimenti già dai primi di dicembre e si finisce con l’Epifania, quindi si portano a tavola cibi ipercalorici ed in eccesso per almeno 5 settimane, determinando un enorme sovraccarico alimentare, che ci costa alla fine almeno 3-4 chili in più.

Ovviamente non è possibile non festeggiare, ma nemmeno ingrassare è corretto, sovraccaricando tutti i nostri organi, fegato in primis. Il primo consiglio è quello di fare festa solo nei giorni delle ricorrenze (al massimo parliamo di 5-6 giorni) e in quei giorni scegliere uno solo dei due pasti principali giornalieri in cui festeggiare (per capirci se si mangia molto a pranzo, limitarsi a cena e viceversa). Il secondo consiglio è quello di limitare le portate e magari distribuire tutti gli alimenti che si desiderano nei vari giorni di festa (ad es. se a Natale si gradiscono i tortellini in brodo sarebbe utile evitare il secondo primo, che si potrebbe lasciare per il giorno di Santo Stefano).

Nella quotidianità siamo abituati mangiare piatti unici consumati in modo frugale, non è pensabile in un unico pasto di poter ingurgitare antipasti, due primi piatti, due secondi piatti e carrellate di dolci…non solo stiamo male, non digeriamo e ingrassiamo, ma spendiamo tanti soldi inutili e tanto tempo a preparare troppi alimenti, che spesso girano per casa 3-4 giorni e alla fine vanno nella spazzatura…

Il terzo consiglio è sicuramente quello di incrementare l’attività fisica in queste giornate festive, come camminare prima e dopo i pasti. Il quarto consiglio è quello di adottare diete ipocaloriche ed a basso indice glicemico con almeno 5 pasti al giorno nei giorni in mezzo alle varie festività per recuperare gli stravizi e cercare di perdere il peso in eccesso accumulato.

Voglio ancora darvi qualche dritta per i giorni celebrativi. Cercate di iniziare sempre il pasto con delle verdure crude, ricche sia di fibre in grado di aumentare il senso di sazietà e ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri delle pietanze successive, che di antiossidanti capaci di ridurre lo stress ossidativo causato dall’eccesso di alcuni alimenti. Proponete non più di 4 portate: 1 antipasto, 1 primo piatto, 1 secondo piatto con contorno di verdure (non devono mai mancare) ed 1 dolce. Preferite menù a base di pesce piuttosto che di carne. Cercate di ridurre le porzioni all’indispensabile, vino e spumante compresi. Evitate i superalcolici. Volendo si potrebbe in qualche pasto sostituire il dolce alla fine con la frutta.

Infine vi consiglio un menù da adottare nei giorni in mezzo per recuperare, senza perdere massa magra:

Colazione: frittata di 2-3 albumi con una fetta di pane di segale ed 1 cucchiaino di olio evo

Spuntino mattutino: un frutto fresco di stagione con una decina di mandorle

Pranzo: Zuppa di cereali e legumi in brodo vegetale (non più di 80-90 grammi peso secco) con contorno di verdure di stagione (almeno 200 grammi peso crudo) e due cucchiaini di olio evo

Merenda pomeridiana: un frutto fresco di stagione con ½ bicchiere di kefir

Cena: Pesce spinato o carne bianca con contorno di verdure (almeno 200 grammi peso crudo) e due cucchiaini di olio evo.

Dott.ssa Edy Virgili, Biologa Nutrizionista, Specialista in Scienza dell’Alimentazione


Redazione


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