15 dicembre 2020

Italia verso la zona rossa o arancione a Natale: il governo prepara lockdown e divieti

Il Governo valuta l’ipotesi di nuove restrizioni e lockdown durante il periodo più caldo delle festività: dal 20 dicembre al 6 gennaio. Al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico a cui fa riferimento il Premier Giuseppe Conte, starebbe infatti valutando l’ipotesi di anticipare il coprifuoco nazionale alle 18 o alle 20. Una decisione che potrebbe arrivare già nelle prossime ore perché, il suggerimento degli scienziati è seguire il modello delle zone rosse, ma lasciando ai cittadini maggiori possibilità di spostamento rispetto alla serrata totale della primavera scorsa.

L’incontro del Cts

Oggi gli esperti del Cts torneranno a riunirsi, dopo che il vertice di ieri è stato aggiornato. Poi toccherà a Palazzo Chigi sciogliere gli ultimi dubbi e decidere quali sacrifici chiedere ai cittadini durante le festività. Una scelta che Conte avrebbe voluto evitare per il suo impatto sulla fiducia degli italiani nel governo giallorosso, ma che si è resa necessaria perché, a sentire gli scienziati, la curva del virus ancora non scende come dovrebbe.

La revisione in corsa ha innescato nuove tensioni, perché alla luce dei 12 mila nuovi contagiati i ministri Speranza, Boccia e Franceschini indicano la via del lockdown totale. Posizione che il commissario Domenico Arcuri ha sostenuto nel confronto tra gli scienziati e che Teresa Bellanova, capo delegazione di Italia viva, contesta aprendo lo scontro sui ristori: "Non possiamo sempre cambiare posizione, come i gamberi. E non possiamo prendere misure che fanno saltare i conti economici, come la chiusura dei ristoranti a Natale. Perché li abbiamo fatti aprire? Ora hanno comprato la merce e li chiudiamo?". Il governo insomma è di nuovo spaccato tra chi spinge per restringere le misure e chi alza la voce, per ricordare quanto sia importante il Natale per risollevare il commercio.

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