03 dicembre 2020

Centro Operativo Dimessi, 10.000 pazienti guariti grazie al supporto dei medici del Fatebenfratelli

Da marzo è attivo presso l’ospedale V. Buzzi di Milano il Centro Operativo Dimessi (COD-19), realizzato grazie ad un lavoro congiunto tra l’ASST Fatebenefratelli Sacco, l’Università degli Studi di Milano e ATS Città Metropolitana di Milano. Il Centro Operativi Dimessi è un modello ospedaliero virtuale avviato durante la prima ondata dell'emergenza sanitaria da Sars-Cov2, per assistere attraverso un centro di monitoraggio medico telefonico dedicato, i pazienti in sorveglianza domiciliare attiva, a seguito di dimissione dai reparti di degenza ospedaliera e dai Pronto Soccorso. La finalità di questo servizio è quella di supportare i medici per mantenere in sicurezza il paziente COVID+ a domicilio.

Il servizio ad oggi ancora attivo è realizzato attraverso una centrale telefonica attiva h. 12, 7 giorni su 7, situata presso la palazzina E dell’Ospedale Buzzi. I pazienti Covid-19 dimessi vengono contattati quotidianamente, con una frequenza di chiamata di 1 o più volte al giorno, ogni 2 giorni e ogni 4 giorni, in base ai livelli di rischio. Grazie a questo progetto ad oggi sono stati conclusi oltre 10.000 percorsi di cura attraverso 71.000 contatti effettuati.  Attualmente sono monitorati quotidianamente 1.147 pazienti.

In questi mesi di grandi difficoltà, siamo orgogliosi di essere riusciti a garantire ai pazienti un servizio importante e prezioso quale quello offerto dal Centro Operativi Dimessi del Buzzi. - Dichiara Alessandro Visconti, Direttore ASST Fatebenefratelli Sacco – L’attività prestata dal nostro Centro permette ai nostri pazienti di continuare ad essere monitorati anche da casa, nel periodo immediatamente successivo alle dimissioni, mantenendo attivo il filo diretto con i medici che si sono presi cura di loro in reparto.  Una cura che analizza più caratteristiche cliniche e parametri al fine di poter intervenire immediatamente nel caso di alterazioni”.

"Il Centro Operativo Dimessi ha garantito e continua a garantire la continuità assistenziale dei pazienti COVID+ dimessi dagli ospedali o che non potevano essere ammessi negli ospedali, alleggerendo nel contempo il carico di lavoro delle strutture sanitarie. – Spiega Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore del dipartimento di pediatria dell’ASST Fatebenefratelli Sacco - L’iniziativa ha inoltre avuto importanti risvolti formativi per i 150 specializzandi dell’Università degli Studi di Milano coinvolti nel progetto. L’esperienza maturata sul campo ha consentito ai giovani medici di crescere professionalmente attraverso il dialogo con i pazienti, imparando a selezionare in modo rapido ed efficace i bisogni prioritari come non sempre si riesce ad insegnare nelle aule universitarie o in corsia”.

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