07 dicembre 2018

La salute di tasca propria: spendono di più anziani e malati cronici

Gli addetti ai lavori la definiscono spesa out of pocket. Si tratta di quanto spende il cittadini di tasca propria per l’assistenza sanitaria. Gli italiani pagano di tasca propria un quarto delle spese totali per la salute, visite e cure. Lo dice l’ultimo rapporto di OsservaSalute di qualche mese fa. Ma chi sono i maggiori spender? Persone con almeno 60 anni e malati cronici, spesso con redditi medio-bassi. È questo l'identikit di chi spende di più per la sanità mettendo mano alla propria tasca. Oltre 23 miliardi, dei circa 40 spesi ogni anno out of pocket dai cittadini per curarsi, è attribuibile proprio a queste categorie sociali.

A fare il punto, il convegno 'Reddito di Salute: il servizio universale della sanità integrativa, organizzato dalla Fondazione Farefuturo, presso la sala del Refettorio della Camera. Ad essere oppressi dalla spesa out of pocket sono i più deboli: spende di più chi ha meno, si è detto. Il costo medio pro capite sostenuto dagli anziani con situazioni reddituali meno favorevoli, è più che doppio rispetto a quello registrato per tutti i cittadini e pari a 1.356,23 euro annui, rispetto a una media di 655 euro.

Un'altra fascia che acquista prestazioni sanitarie private è quella delle persone che convivono con una patologia cronica: a loro è attribuibile il 58% delle cure acquistate privatamente. Per quanto riguarda le visite specialistiche in privato, il maggior ricorso si osserva al Sud e nelle Isole (+7,6% rispetto alla media). Al nord invece si spende privatamente di più per le cure odontoiatriche. Diversamente dal resto d'Europa, però, raramente questa spesa passa attraverso l'intermediazione di forme sanitarie integrative. Di 40 miliardi annui spesi privatamente in sanità, solo 5,8 sono gestiti da polizze e fondi, circa il 15%.

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