24 novembre 2020

Pensionati in trincea Covid, ma veramente vogliamo richiamare al fronte i soggetti a rischio?

Alfonso Durante è il vero eroe di questa pandemia, con la sua missione portata al termine fino all' ultimo respiro! Era un Infermiere di 75 anni ormai in pensione, che poco tempo fa ha deciso di rientrare in servizio al 118 della Misericordia di Grumo Nevano per un alto senso del dovere.

Alfonso dopo poco tempo si contagia e viene trasportato all'Ospedale Cotugno dove le sue condizioni peggiorano fino a portarlo alla morte. Si stava godendo la pensione, ma l’urlo delle persone in difficoltà durante la pandemia l’ha spinto ad indossare nuovamente la divisa dell’emergenza, ma questa scelta l’ha pagata cara!

Alfonso aveva scelto liberamente di ritornare al fronte, questo è fuori da ogni dubbio, ma questa vicenda deve portarci ad una riflessione. Sulle reti nazionali sta girando lo spot che richiama al fronte il personale in pensione, ma non sera detto di preservare e rivolgere particolari attenzioni per le fasce deboli? E secondo voi una persona in pensione, dove non si arriva mai prima dei 62-65 anni, è un soggetto da preservare o no?

Questa è solo una costatazione che deve portarci a riflettere. Perché in tutti questi anni non si è investito sui giovani che vogliono diventare medici e che molte volte si ritrovano fermi dopo una laurea, o costretti ad emigrare per esser apprezzati, oppure ancora fuori da questo mondo perché una soglia di sbarramento non ha permesso loro di intraprendere questa carriera. Il futuro ed il presente è dei giovani, lasciamo che le persone che hanno fatto il loro percorso di vita e che hanno dato il loro contributo alla sanità italiana e si godano la pensione.

(Antonio Pezzella - Rcs Salute)

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