24 novembre 2020

Sul tetto della macchina al freddo per ore: voleva vedere la mamma ricoverata in ospedale

È arrivata all’esterno dell’ospedale, si è posizionata e non è andata via per ore. Un unico obiettivo da raggiungere: farsi notare dalla madre ricoverata, un saluto. La ragazza si sbraccia per farsi notare da sua mamma, o almeno da qualche indaffarato infermiere. Passano le ore, invano. Così, al tramonto, lei sale sul tettuccio della sua auto e rimane lì: a sfidare il freddo e l'assenza di risposte. Un signore vede la scena dalla sua finestra, si commuove e scatta una foto: abita davanti all'ospedale e ha visto la ragazza aggirarsi per tutto il giorno in cerca di segnali. Succede a Como, ma si replica ovunque ci sia un paziente non visitabile a causa del virus. La pandemia ha cambiato senso a tanti gesti. Ha stravolto molte concezioni e ha radicalmente messo a dura prova i sentimenti.

In questi mesi difficili ne abbiamo viste davvero tante di scene simili: amori separati da un vetro, altri dal cellophane delle case di riposo. Persone che hanno dedicato serenate all'esterno degli ospedali e vite finite insieme: gli anziani che se ne sono andati a poche ore di distanza gli uni dagli altri, perché la vita non avrebbe avuto più un senso senza una compagna o compagno di vita. Insomma, solo in situazioni davvero difficili come l'isolamento dalle persone amate, capiamo veramente fino a che punto siamo disposti a metterci in gioco.

(Daniele Gentile – Rcs Salute)

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