06 dicembre 2018

Alzheimer e Parkinson. Ricercatori italiani scoprono la causa dell'atassia

Scoperte grazie a una ricerca italiana le cause genetiche dell'atassia, il disturbo di coordinazione muscolare che affligge molti pazienti affetti da patologie neurodegenerative quali il Parkinson e l'Alzheimer. Uno studio iniziato più di 10 anni fa ha finalmente fatto luce sui meccanismi di insorgenza di una particolare forma di sindrome atassica ereditaria nota come SCA28. La ricerca è stata condotta dalle Dott.sse Cecilia Mancini ed Eriola Hoxha, con la collaborazione delle Università di Torino, Milano e Bologna, dell'Istituto San Raffaele di Milano e dell'Istituto di Biotecnologie dell'Università di Helsinki.

Tramite un modello creato in laboratorio attraverso la sperimentazione sui topi, i ricercatori hanno scoperto, come spiega il Prof. Alfredo Brusco dell'Università di Torino, "che la malattia è causata da un difetto nella funzione dei mitocondri, le cosiddette centrali energetiche della cellula". Un passo avanti di enorme importanza che potrebbe aprire la strada a nuove possibilità terapeutiche.

"I risultati di questo studio - afferma il Prof. Filippo Tempiaci del Dipartimento di Neuroscienze e NICO dell'Università di Torino - hanno permesso di individuare alcuni farmaci in grado di inibire la sintesi di proteine mitocondriali, e che potrebbero essere in grado di invertire il processo patologico e rallentare o impedire la progressione della malattia". Si accendono dunque le speranze per milioni di pazienti che, a causa del disturbo dell'atassia, perdono progressivamente la capacità di corrdinazione, fino a non essere più in grado di compiere movimenti volontari.

Luigi Esposito


Redazione


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