05 novembre 2020

Le testimonianze del Covid, l’avvocato Clelia Gorga con sintomi pesanti: “Stavo benissimo, improvvisamente tosse forte e affanno”

Clelia Gorga, stimato avvocato di Torre del Greco (Na) l’abbiamo intervistata appena qualche mese fa in occasione delle elezioni regionali, in cui ha ottenuto un ottimo risultato. Figlia di medici, professionista in carriera, oggi deve fare i conti con il Covid. Ci ha raccontato ogni aspetto della malattia, da come si è presentata, alla terapia, fino agli effetti che sta avendo su di lei – una donna sana e in salute – che da giorni è allettata a causa del virus.

In che modo si è manifestato il Covid, quando se n'è accorta?

Stavo benissimo, in tanti mi conoscono, amo mangiare sano, prendermi cura di me, praticare sport. Ritengo che mente, cuore e viscere debbano essere sempre allineate nel magico mondo dell'equilibrio. Tutto è successo lo scorso martedì notte, mentre andavo a dormire e la mattina mi suonava la sveglia, mi sono improvvisamente trovata con tosse forte, affanno, dolori allucinanti e temperatura 40°. Prontamente mi dedicavo ad annullare il planning e, mentre provavo a darmi forza per cercare di prendere almeno un antidolorifico, organizzavo la venuta di un infermiere privato a casa per farmi il tampone tramite centro accreditato, chiaramente a pagamento per accelerare i tempi e per cercare di alleggerire le ASL che sicuramente stanno facendo del loro meglio in un periodo estremamente delicato. L'esito postivo

Che terapia sta seguendo?

Oramai i casi di positività sono in piena esplosione, il contagio si sta diffondendo repentinamente e non fa sconti di genere di età, di patologie. È un virus cattivo e colpisce alle spalle! Può venire in forma asintomatica e rischiare di trasformarsi durante il decorso, può venire direttamente in forma sintomatica come nel mio caso, puoi finire "solo" ad ossigeno oppure puoi finire intubato! Non c'è un tracciato ben preciso ancora. Sono figlia di medici e questo mi ha già fatto affrontare la difficoltà con uno spirito diverso. La terapia mi è stata prontamente prescritta dai medici dell'ASL, dal mio medico di base, da una serie di colleghi dei miei genitori. Professionisti che non si sono sottratti davanti a nulla e che costantemente continuano a monitorare il mio andamento che è sfociato in difficoltà respiratorie. Malgrado la grande sfida che stiamo affrontando tutti, malgrado i numeri eccezionali che purtroppo stiamo raggiungendo, la professionalità della medicina territoriale merita assolutamente risalto. È nei momenti di maggiore confusione che bisogna mantenere maggiore rigore. Mantenersi nell'amore e nell'umiltà. Benché abbia iniziato prontamente la terapia dura impegnativa fatta di ritmi serrati, di tanti farmaci, di siringhe che ho imparato a farmi da sola, ci vuole tempo e tanta pazienza e sono sicura ne usciremo vincitori

L'ASL e l'assistenza hanno funzionato bene?

Ritengo che la tecnica più errata da adottare oggi come oggi sia la tecnica dello "struzzo" e fingere che tutto sia da gettare o tutto sia panacea. Abbiamo la fortuna di avere un Presidente della Regione che ci sta esortando da tempo alla PRUDENZA e che purtroppo, noto con dispiacere che in tanti ancora hanno difficoltà con la lingua italiana a comprenderne il reale significato, quel significato che non è di certo un capriccio ma che punta alla tutela concreta. Allora vorrei rispondere con una provocazione? Preferiamo oggi fingere che non sia nulla e vivere col senso di colpa a vita per aver ammazzato un nostro genitore, o piuttosto finalmente prendere consapevolezza munirci di mascherina distanziamento igienizzante, ridurre le uscite, sacrificarci un pochino, attingere alle nostre energie migliori per poter continuare a coccolarci i nostri veri affetti? L'ASL e la medicina territoriale stanno agguantando in tutte le forme e modalità a loro disposizione una pandemia dalla portata eccezionale con professionalità, umanità, diligenza! E questo ci deve rendere ancora più responsabili nel contribuire ciascuno con le proprie competenze, abilità e solidarietà ad alleggerire il loro compito! Il mio plauso personale va a tutto il comparto medico, sanitario, paramedico, Oss e infermieri che stanno vivendo in prima linea questa sfida per salvare tanti come noi che stanno combattendo un virus ancora poco conosciuto invisibile e dalla ferocia di un leone!"

Cosa dice ai giovani che spesso prendono sottogamba questo virus?

Gli rispondo che non dobbiamo avere paura del tempo: il tempo è solo a nostro vantaggio. Di provare a vivere nel migliore dei modi un periodo così sfidante, e provare ad aiutare il paese. Di riscoprire il gusto di lunghe chiacchierate all'aperto distanziati, la possibilità di dedicarci alla lettura, di riscoprire passioni che avevamo accantonato. Tra l'avere ragione, sfidare le regole, inseguire proteste sterili e pretestuose, e l'essere felici, scegliamo la seconda! Giovani, bisogna dimostrarlo nei fatti, di esserlo”.

(Daniele Gentile – Rcs Salute) 

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