30 novembre 2018

Ginecologia. Costi elevati allontanano le donne italiane dalla prevenzione

La mancata adesione alle buone pratiche di prevenzione spesso è solo questione di costi elevati che i pazienti sono in grado di affrontare. È quanto emerge dal bilancio della Campagna MioDottore Solidale per la Salute della Donna, che dal 15 ottobre sull’intero territorio italiano, per un mese intero, ha consentito alle donne di prenotare una visita ginecologica gratuita presso gli specialisti che hanno sposato l'iniziativa.

I dati devono far riflettere: sono quasi la metà delle donne italiane (45%) a effettuare visite di controllo sporadiche - ovvero a oltre due anni di distanza una dall'altra- contro solo il 27% a dedicarvisi una volta all'anno e tutto questo in un terzo dei casi (36%) per mancanza di risorse economiche.

L'adesione durante – dicono in un comunicato i responsabili della campagna promozionale - l'intera campagna è stata massiccia, con oltre 400 visite svolte da Nord a Sud dello Stivale: in particolare, la maggiore risposta si è avuta tra le giovani donne tra i 26 e i 35 anni (quasi il 45%) e geograficamente in Lazio (28%), Piemonte (17%) ed Emilia Romagna (12%), rispettivamente con Roma, Torino e Bologna a trainare le richieste nelle tre regioni. Tra i principali temi di interesse indicati dalle italiane durante l'iniziativa, in primis salute intima (64%), mestruazioni (45%) e fertilità (18%).

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