23 settembre 2020

Campania. Valeria Ciarambino (M5S), è una nuova consigliera regionale: ecco le sue idee per la sanità

Abbiamo intervistato alla vigilia del voto Valeria Ciarambino del Movimento 5 Stelle, ora in opposizione in consiglio regionale contro il governatore Vincenzo De Luca per i prossimi cinque anni. La neo consigliera ci ha spiegato qual è la sua “visione” per la sanità in Campania.

Sanità, in Campania cosa c’è da fare e cosa si può fare meglio?

Puntiamo ad aprire ospedali e reparti che Caldoro e De Luca hanno eliminato in questi anni – spiega Ciarambino – togliere le nomine dalle mani della politica e realizzare ospedali di comunità e infermiere di famiglia. In sette mesi dallo scoppio dell’emergenza in Campania non è stato fatto niente, a fine febbraio avevamo 335 posti letto in terapia intensiva, ne avremmo dovuto avere 620. Ora dovremo arrivare agli 850 per essere sicuri: ci sono due ospedali Covid che non apriranno mai, si tratta di due moduli prefabbricati. Nonostante l'emergenza non ci saranno nuove assunzioni. Le persone rientrate dall’estero che si volevano denunciare non ricevevano risposte, chiamavano i dipartimenti di prevenzione e nessuno rispondeva, sempre a causa della carenza di personale. Ci sono ambiti carenti della medicina generale. Siamo in ritardo sin dal primo momento con i tamponi e siamo ultimi in Italia, questo significa che i cittadini positivi se ne vanno in giro a contagiare gli altri. In molti ospedali ci vogliono, ancora, oltre quattro giorni per avere gli esiti dei tamponi”.

Ambiente, cosa fare?

La terra dei Fuochi è un disastro su cui bisogna porre fine sul nostro territorio. Occorre attivare task force per contrastare lo smaltimento illecito di rifiuti - conclude Ciarambino -. Bisogna incentivare lo smaltimento lecito dei rifiuti e superare i campi rom abusivi, come abbiamo fatto per Roma e Torino. Dobbiamo dunque, sostenere e imporre regole precise per garantire un corretto smaltimento di rifiuti”.  

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