21 novembre 2018

Sciopero dei medici, Anaao: Ci fermiamo un giorno per non fermarci sempre

Conto alla rovescia per lo sciopero dei medici e dirigenti sanitari di venerdì 23 novembre. In un comunicato diffuso oggi, il sindacato Anaao-Assomed conferma e ribadisce le ragioni della protesta, nonostante le "timide aperture" dimostrate da alcuni rappresentanti del Governo nelle scorse settimane.

Lo sciopero, secondo il comunicato, coinvolgerà 135mila medici, veterinari e dirigenti sanitari del Servizio Sanitario Nazionale, e comporterà il rinvio di circa 40.000 interventi chirurgici e di centinaia di migliaia di visite specialistiche e prestazioni diagnostiche, nonché lo stop di tutta l’attività veterinaria connessa al controllo degli alimenti. Il Sindacato precisa comunque che "saranno assicurate le attività di urgenza e di pronto soccorso".

“Sembra quasi che i problemi che denunciamo riguardino solo noi – ha dichiarato Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao Assomed - Il momento degli ospedali, dei medici e dirigenti sanitari, della sanità pubblica arriva solo quando si vuole tagliare, chiudere, risparmiare, a volte accusare".

L'obiettivo della protesta, continua Palermo, è quello di "sollecitare una riscrittura delle priorità che riconosca ai problemi della nostra categoria e della sanità il diritto di avere soluzioni chiare e positive perché i nostri problemi sono anche quelli dei cittadini che non accedono alle cure e non vedono tutelato il diritto alla salute".

I camici bianchi chiedono quindi al Governo finanziamenti adeguati per il Fondo Sanitario Nazionale, assunzioni per garantire un adeguato turnover, e il rinnovo del contratto di lavoro fermo ormai da 10 anni.

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