19 novembre 2018

Epidemia influenzale, Simit: Colpirà circa 3 milioni di italiani

Siamo solo all’inizio dell’epidemia influenzale. Eppure, sono stati già stimati 3 milioni di casi. Ma, come ogni anno, raggiungerà il picco nei mesi di dicembre e gennaio. In particolare, si legge in una nota della Società italiana di malattie infettive e tropicali, Simit, nell'ultima settimana di ottobre l'incidenza totale è stata pari a 1,17 casi per 1000 persone.

Il numero di casi stimati in questa ultima settimana è stato pari a circa 71mila, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 125mila casi. In questo momento è difficile stabilire quanti saranno i casi di influenza quest'anno – dicono alla Simit - ma probabilmente non si discosteranno da quelli dello scorso anno che sono stati più di tre milioni.

Ma come distinguere l’influenza dai semplici raffreddori? La Simit mette in guardia gli italiani: i sintomi iniziali sono il coinvolgimento prima delle alte vie aeree con raffreddore e lacrimazione, successivamente delle basse vie con tosse, e febbre. Frequenti sono i dolori muscolari a cui possono associarsi delle complicazioni, alcune volte gravi, che possono interessare il sistema cardiocircolatorio e il sistema nervoso centrale, oltre che una polmonite complicata da una sovra infezione batterica. Anche gli esperti della Simit mettono in guardia su l’uso inappropriato di antibiotici.

"L'arrivo dell'influenza coincide sempre con un aumento spropositato dell'uso degli antibiotici. E' importante ricordare – spiega Massimo Andreoni, docente di Malattie Infettive all'Università Tor Vergata di Roma e Direttore Scientifico Simit- che l'influenza è una malattia virale e pertanto gli antibiotici, che sono attivi contro i batteri, non hanno alcuna indicazione. Quindi solo nei casi complicati e dietro indicazione medica possono essere utilizzati gli antibiotici".

"Per la cura dell'influenza esistono farmaci antivirali specifici attivi, quindi contro i virus influenzali che per essere efficaci devono essere utilizzati precocemente, nelle prime ore dell'infezione, e sono riservati a quei pazienti che sono a rischio di gravi complicanze. In tutti gli altri casi i farmaci da utilizzare sono anti-infiammatori delle prime vie aeree e antipiretici".

"L'influenza è pericolosa soprattutto per alcune categorie ritenute a rischio, che potrebbero avere tantissime complicanze, sino alla morte. Tra questi, i cardiopatici, i diabetici, le persone colpite da insufficienza renale cronica, e tutti coloro che hanno patologie croniche fortemente debilitanti. Inoltre sono considerati a rischio tutti gli over 65. Un'alimentazione ricca di sali minerali e di vitamine, in particolare la vitamina C, aiuta a guarire prima dall'influenza. È fondamentale ricordare che la vaccinazione rimane il principale strumento di prevenzione dell'influenza”.


Redazione


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