14 novembre 2018

Sport e salute. Il rapporto shock: la sedentarietà uccide

L'Istituto Superiore di Sanità mette in guardia contro i gravi rischi di una vita sedentaria. In un rapporto realizzato dall'Iss, dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, si afferma che la sedentarietà sia responsabile del 14,6% di tutte le morti nel nostro Paese, pari a 88.200 decessi l'anno. Le patologie maggiormente imputabili alla mancanza di attività fisica, ossia cancro alla mammella e al colon-retto, diabete di tipo 2 e coronaropatia, provocano in Italia una spesa sanitaria di 1,6 miliardi di euro.

"La promozione dell'attività fisica - afferma il Presidente dell'ISS Walter Ricciardi - è sicuramente importante a livello del singolo, ma anche e soprattutto in una visione societaria con il coinvolgimento di diversi settori (educazione, trasporti, ambiente, politiche fiscali, media, industria, autorità locali), affinché l'attività fisica possa diventare direttamente integrata nella quotidianità di ognuno e affinché il singolo individuo possa farsi promotore della propria salute adottando uno stile di vita attivo".

Si stima che un aumento dei livelli di attività fisica e l'adozione di stili di vita più salutari da parte degli italiani permetterebbero al nostro Sistema Sanitario di risparmiare oltre 2 miliardi e 300 mila euro in termini di prestazioni specialistiche e diagnostiche ambulatoriali, trattamenti ospedalieri e terapie farmacologiche evitate.


Redazione


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