20 marzo 2020

Bimba in coma al Santobono per diabete. L’appello ai genitori: state a casa, ma attenzione a questi sintomi

Al Pronto Soccorso non è arrivato nessun bambino con Diabete Mellito di Tipo 1 nelle ultime tre settimane. “Potrebbe sembrare un miracolo, ma è tutto il contrario!”, dice la dottoressa Angela Zanfardino, diabetologa pediatra raggiunta al telefono RCS Salute. Una controtendenza pericolosa che mette seriamente a rischio la vita dei bambini.

Abbiamo bisogno di diffondere quest’informazione per evitare che arrivino già in condizioni estremamente gravi”.

 “Ogni mese presso il Centro regionale Diabetologia Pediatrica 'G. Stoppoloni' - il centro di riferimento per la Campania diretto dal professor Dario Iafusco, Associato di Pediatria dell’A.O. Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ - vengono portati circa 10 bambini con diabete. Fino ad oggi ne sono arrivati solo due: c’è qualcosa che non va e temiamo che si tratti dell’emergenza Covid-19”, continua la Zanfardino.

Sì, perché l’arrivo del coronavirus in Italia sta generando scompiglio anche in quei reparti che di questa emergenza non si stanno occupando. I genitori potrebbero essersi accorti che i loro piccoli si stanno comportando in modo diverso dal solito, ma hanno troppa paura di un possibile contagio per portarli al Pronto Soccorso.

Il Diabete mellito Tipo 1 esordisce in età pediatrica e i principali sintomi sono:

-         bere molto;

-         urinare tanto;  

-         vomito;

-         perdere peso;

-         stanchezza eccessiva;

-         sonnolenza.

Se i sintomi non vengono individuati e non si interviene per tempo, il bambino va in coma e potrebbe riportare anche danni neurologici irreversibili, se non la morte”.

Fino ad oggi al Centro campano di casi così gravi ne sono arrivati pochissimi. Poi ieri mattina è accaduto ciò che gli esperti temevano.

Una mamma si è rivolta al 118 perché la sua bambina non rispondeva agli stimoli, non si svegliava e aveva un respiro affannoso. “Il personale del 118 ha misurato la saturazione dell’ossigeno pensando che si potesse trattare di un caso di coronavirus, ma visto che i livelli erano nella norma hanno diagnosticato alla bambina una crisi d’ansia”, spiega la Zanfardino.

In realtà la bambina era in coma, un coma provocatole proprio dal diabete.

Durante la serata di ieri la piccola è stata trasportata d’urgenza all'ospedale pediatrico Santobono-Pausilipon dove è stata ricoverata nel reparto di rianimazione per poi essere trasferita al Centro Stoppoloni poche ore fa per continuare le cure.

Il terrore da coronavirus sta portando a sottovalutare patologie che esistono da sempre e possono essere tenute sotto controllo tranquillamente”.

Se non ci si vuole rivolgere al Pronto Soccorso fin da subito, ci sono altri metodi rapidi per poter ottenere assistenza per bambini che potrebbero essere affetti da diabete: dopo aver chiesto consiglio al proprio pediatra, si possono acquistare test rapidi in farmacia sulla glicemia e sulle urine e, attraverso l’onlus Diabete Italia, è stata sviluppata una rete di coordinamento nazionale e istituito il numero verde 800 170019 attivo 24 ore su 24.

Soltanto agendo in questo modo si potrà salvare la vita di questi bambini.

Il diabete non va in quarantena.

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