07 novembre 2018

Cassazione: marito resta impotente, risarcire anche la moglie

Se il marito diviene impotente dopo un intervento chirurgico, anche la moglie va risarcita per il danno arrecato alla sua sfera sessuale. Lo stabilisce la Corte di Cassazione (sentenza n. 26728/2018), accogliendo il ricorso di una donna il cui marito si era sottoposto a un'operazione da cui gli era derivato uno stato permamente di impotenza sessuale.

Da sottolineare però il fatto che l'intervento era stato eseguito, come riconosciuto dal Tribunale, "secondo le tecniche dell'arte", quindi senza alcuna imperizia tecnica da parte del chirurgo. La responsabilità dell'azienda ospedaliera è stata collegata unicamente all'omesso consenso informato: l'azienda nona veva reso il paziente pienamente consapevole delle possibili conseguenze dell'operazione, provocando, di riflesso, un danno anche alla moglie.

“In tema di consenso informato - sostiene la Cassazione - qualora risulti accertata, con riferimento alla sottoposizione di un coniuge a un intervento, una situazione peggiorativa della salute incidente nella sfera sessuale, rientrante nel rischio dell'intervento, e peggiorativa della condizione del medesimo, sebbene non imputabile a cattiva esecuzione dello stesso, il coniuge che risente in via immediata e riflessa del danno, incidente nella sfera sessuale e relazionale della vita di coppia, collegato a detto peggioramento, ha diritto al risarcimento del danno, in quanto tale danno è conseguenza della condotta di violazione della regola del consenso informato in danno del coniuge, nei limiti di come è stato rilevato nei suoi confronti”.

condividi su:



SEGUICI SU:



Articoli Correlati