03 marzo 2020

Greta Thunberg violentata, la vergogna globale: reazioni in tutto il mondo

Greta, 17 anni, è abituata ad ammonire i leader mondiali sulle tematiche ambientali, a riempire piazze in tutto il mondo per dire “no all’inquinamento”, diventando di giorno un giorno un colosso, ma è pur sempre una ragazzina. Minorenne. E nella campagna pubblicitaria di X-Site – azienda petrolifera – conosciuta a livello mondiale, evidentemente in estremo conflitto di interessi con Greta, viene immortalata di spalle, nuda, con un uomo che la violenta tirandole le trecce.

È questo il logo diventato virale e che, l’azienda in questione ha distrubuito ai suoi dipendente per pubblicizzare e “brandizzare” il marchio. Si tratta “di una pubblicità” disgutosa hanno ribadito dall’America all’Europa e ovviamente non sono tardati ad arrivare contestazioni da ogni angolo del mondo.

In particolare perché oltre al caso specifico di Greta, occorre ricordare che il femminicidio e la viilenza sulle donne, purtroppo, continuano a essere un problema radicato in diverse culture. In italia, ad esempio, secondo i dati Istat il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

Stickers di Greta, si inneggia allo stupro di minore

Nello sticker viene messa in scena la violenza carnale su una minorenne, perché, si tratta comunque di una giovane di soli 17 anni. Nell’immagine compare la dicitura “X-Site Energy Services“. “L’adesivo è stato distribuito come materiale promozionale da attaccare sugli elmetti”, ha spiegato un lavoratore dell’azienda petrolifera all’HuffPost Canada.

La risposta del manager

Al direttore generale dell’azienda X-Site, Doug Sparrow, è stato chiesto se fosse a conoscenza dell’adesivo che pare raffigurare lo stupro di un minore. Il general manager ha risposto di esserne a conoscenza ma ha replicato: “Non è una bambina, ha 17 anni”. Come se lo stupro di una donna fosse invece accettabile. Sparrow non ha quindi rinnegato nulla e, anzi, si è detto consapevole dell’esistenza di questo sticker violento contro l’ambientalista svedese.

Greta Thunberg: “Sono disperati”

La rivolta sui social è stata immediata e l’azienda è stata subissata di proteste ma su Twitter è arrivata pure la risposta della vittima di questa assurda iniziativa comunicativa: "Stanno cominciando a diventare sempre e sempre più disperati...Questo dimostra solo che stiamo vincendo", scrive Greta.

L’adesivo della vergogna, oltretutto, è stato rubato a un tatuatore

Come se bastasse l’inneggio allo stupro, per oltre minorile, c’è da considerare che il disegno utilizzato dalla X-site è stato rubato a un tatuatore argentino: German Gabriel Canalla su Instagram ha attaccato aspramente l'azienda per avergli rubato l'immagine e averla usata in maniera disgustosa. "Il disegno è stato realizzato da me - ha spiegato sul social network -. Naturalmente non è stato pensato per essere utilizzato a tale scopo. 'X-site' non solo ha rubato il mio disegno e lo ha reso un logo, ma lo ha anche usato per uno scopo disgustoso ... Fa schifo!"

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