28 febbraio 2020

Cani e gatti, la Cina non mangerà più gli amici a quattro zampe: 12 milioni di persone si mobilitano

Finalmente arriva la prima buona notizia legata a doppio filo al nuovo virus cinese: la città di Shenzhen (una metropoli da 12 milioni di persone) si sta mobilitando per mettere fuorilegge il consumo di carni di cani e gatti. Si tratta di un’usanza alimentare radicata in Asia, ma che adesso potrebbe diventare un ricordo lontano.

Infatti, anche il resto del Paese ha deciso di vietare il commercio di specie selvatiche come pipistrelli e serpenti, che gli scienziati sospettano abbiano diffuso l’epidemia di coronavirus in Cina e nel mondo. Inoltre, continua la massiccia protesta da parte degli animalisti intenzionati a fermare il festival della carne di cane (nell'articolo le immagini), che si svolgerà a fine giugno a Yulin

Bandire “dai menù” cani, gatti, scorpioni, pipistrelli, serpenti sta ora diventato una priorità del governo di Shenzhen e della Cina. Per ora la nuova legge non è ancora ufficiale ma presto, considerando le pressioni a livello mondiale riguardo le usanze culinarie asiatiche, la Cina potrebbe finalmente bandire per sempre questi animali dalle tavole.

Mentre sono nove le carni che continueranno a essere autorizzate al consumo tra cui maiale, pollo, manzo e coniglio, nonché pesce e frutti di mare.

Vietare il consumo di animali selvatici è una pratica comune nei paesi sviluppati ed è un requisito universale della civiltà moderna”, ha affermato l’avviso diramato dal governo di Shenzen che, tra l’altro, riconosce lo stato di cani e gatti come animali domestici e ne vieta il consumo.

ll divieto di mangiare carne di cani e gatti a Shenzhen sarebbe “estremamente gradito”, ha affermato Peter Li, esperto di politica cinese della Humane Society International, un gruppo per il benessere degli animali. “Sebbene il commercio a Shenzhen sia abbastanza piccolo rispetto al resto della provincia del Guangdong, Shenzhen è ancora una città enorme ed è più grande di Wuhan, quindi questo sarebbe molto significativo e potrebbe anche avere un effetto domino con altre città cinesi”, conclude la nota. 

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