26 febbraio 2020

Usa. I baby boomer consumano più marijuana: aumento del 75%

USA. Il consumo di marijuana cresce tra gli over 65. Ai baby boomer – i nati tra il 1946 e il 1964 in Nordamerica o Europa in un periodo di sensibile crescita demografica – la marijuana piace e anche molto.

Il consumo ha registrato, infatti, un’impennata del 75% con una componente maggiore tra le donne della fascia più istruita e a più alto reddito.

Dopotutto, non c'è da stupirsi: gli effetti benefici della piantina dalle foglie verdi sono ormai di pubblico dominio, soprattutto nel trattamento di molteplici patologie tipiche della terza età, dalla lombosciatalgia al glaucoma, dalle alterazioni del sonno all’artrite, dal Parkinson alla demenza, e molto altro.

Sono 11 gli stati americani che hanno reso legale l’uso di marijuana a scopo ricreativo e 33 invece hanno legalizzato la sostanza per uso medico. Un chiaro segno che è la visione stessa della marijuana a essere cambiata. Non si parla più di una droga trasgressiva in voga tra i giovani, ma di uno strumento di origine naturale naturale in grado di alleviare i sintomi delle patologie più comuni negli anziani, o di alcune malattie neurodegenerative gravi, motivo per cui si ritiene (soprattutto in campo legislativo) necessario quantomeno accettare la tendenza sempre più in crescita.

E mentre l’industria gioisce, gli esperti si preoccupano per le scarse informazioni che si hanno nella letteratura scientifica sugli effetti del consumo di marijuana negli anziani.

Fonte: ANSA

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