25 febbraio 2020

Incinta a 13 anni, la drammatica verità di Daria: abusi sessuali da un 15enne

Ha fatto credere per mesi che il padre di suo figlio fosse un bimbo di 10 anni, ma in realtà è stata vittima di abusi. La sua storia ha fatto il giro del mondo, lei viene da Zheleznogorsk, nella regione di Krasnoyarsk Krai, nella Russia. Solo 13 anni, un sorriso innocente e lo sguardo di una bambina che è dovuta crescere troppo in fretta. La sua storia ora spopola nelle cronache internazionali perché, recentemente, è venuta a galla una verità drammatica: Daria non è rimasta incinta di un bimbo di 10 anni, ma è stata vittima di abusi sessuali ripetuti da parte di un 15enne. 

Anche se la storia presenta ancora numerose zone d’ombra, sembrerebbe ormai certo che la 13enne russa, in realtà sarebbe incinta di un ragazzo di 15 anni. La giovane voleva proteggere il suo stupratore, così ha convinto un bambino più piccolo a supportare la sua versione dei fatti, con il sostegno della famiglia.

La storia, però, da subito è sembrata strana, soprattutto dopo che alcuni esperti, analizzando il caso, avevano dichiarato con certezza che il bambino non avrebbe potuto concepire perché biologicamente ancora non maturo.

La verità della 13enne ha iniziato a vacillare fino alla confessione. Daria a quel punto ha raccontato agli inquirenti di essere stata vittima di uno stupro. Ha detto di essere stata aggredita da un ragazzo di 15 anni che l'ha obbligata a spogliarsi e poi ha abusato di lei. I fatti si sono svolti nell'atrio di un palazzo, poco distante da casa sua: “In pochi secondi”, come ha riferito la giovane, poi dopo qualche settimana ha scoperto di aspettare un bambino.

Da quel momento è diventata però una star social, visto che molti seguono su Instagram la sua gravidanza. Recentemente ha raccontato di aver avuto dei problemi, per i medici potrebbe esserci il rischio di un aborto. Secondo una psicologa, come riporta il Mirror, la 13enne ha subito un grave trauma che sta cercando di superare condividendo la sua storia. 

Ecco chi gestisce situazioni critiche in Italia

Spesso a diventare mamme o ancora peggio, a chiedere l'intervento del giudice del Tribunale dei minori per l'autorizzazione all'interruzione volontaria di gravidanza (IVG), sono ragazzine di 14, 15, 16 o 17 anni. Magari anche all'insaputa dei genitori, rivolgendosi al consultorio comunale o all'assistente sociale che si occupa di quella zona: si addossano sulle spalle il peso di un aborto, in silenzio, con il dolore sordo nel cuore, o coraggiosamente decidono di andare avanti con quella creatura che cresce dentro di loro, nonostante l'età, nonostante i sogni da adolescenti, nonostante l'assenza di certezze e di basi per il futuro loro e dei loro bambini.

Il CAV

Si tratta del centro di aiuto per la vita, presente in molte regioni italiane, è attivo in ben 315 sedi pronte ad accogliere le donne che si trovano a fare i conti con una gravidanza indesiderata e difficile: si la neo-mamma si trova in difficoltà ecomica, c'è un sostegno: con aiuti mirati ad agevolare la situazione e mettere la donna nelle condizioni di poter portare a termine la gravidanza. Questo ente aiuta anche le giovani mamme che si vogliono inserire nel mondo del lavoro ma che hanno difficoltà per via della matenità, e ancora, aiuta queste ragazze a completare gli studi lasciati per via della gravidanza.

In alcuni punti è possibile usufruire di un contributo di un minimo di 160 euro per 18 mesi, denominato "Progetto Gemma", mentre a livello nazionale è disponibile il "telefono verde" 8008 - 13000 attivo 24 h su 24 per rispondere e confortare le donne in stato di gravidanza in cerca di aiuto morale o sostegno economico.

I consultori

Presso i consultori comunali è possibile ricevere assistenza medica e psicologica. L'ufficio competente è servizi sociali. È un servizio di sostegno per la donna, la coppia e la famiglia, svolge attività programmate ed eroga prestazioni a seconda dell'esigenza e della necessità della singola, inerenti a: maternità; infertilità e sterilità; sfera sessuale e contraccezione; relazioni all'interno della coppia; relazioni tra figli e genitori; menopausa; adolescenza; infanzia; problematiche dei giovani; sostegno in determinati periodi critici e dopo determinati eventi.
A offrire il sostegno, all'interno dei consultori, ci sono molte figure quali ginecologo, ostetrica, psicologo, infermiere professionale e assistente sociale.

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