23 febbraio 2020

I quattro errori più comuni commessi da genitori e nonni che fanno rischiare la vita ai bambini

Uno studio del Cdc americano, pubblicato dal Journal of Pediatrics, ha individuato i quattro errori più comuni commessi da genitori e nonni, colpevoli di “disattenzioni” che spesso comportano l’avvelenamento da farmaci nei bambini sotto i cinque anni.

Gli esperti hanno analizzato circa 4500 segnalazioni effettuate ai centri antiveleni in Arizona, Florida e Georgia per un periodo di 8 mesi nel 2017: la metà dei casi viene ricondotta ad azioni errate commesse da adulti, mentre i farmaci più pericolosi, quelli che richiedono un ricovero per un bambino, sono i farmaci per il diabete e quelli per i problemi cardiaci.

Lo studio sottolinea l’altissima incidenza di casi simili in USA, circa 50 mila all’anno. È molto più comune di quanto si pensi, dunque, far cadere una pillola per errore e poi dimenticare di raccoglierla, con il rischio che i più piccoli possano accidentalmente ingerirla, o spostare le medicine dai contenitori sigillati (con chiusura apposita anti-bambino) per metterle tutte insieme in raccoglitori settimanali, comodi sì, ma per niente sicuri.

La grande maggioranza di genitori e nonni compie uno di questi errori – spiegano i ricercatori -: per ricordare di prendere i farmaci questi vengono rimossi dalle confezioni originali per finire, divisi per giorno, in contenitori più facili da aprire. Gli adulti inoltre spesso mettono le pillole sul comodino o nei cassetti della cucina, oppure, quando viaggiano, in sacchettini di plastica o altri contenitori da viaggio. E spesso è solo un incidente. Qualcuno fa cadere le pillole e non riesce a trovarle tutte quando le raccoglie”.

Fonte: ANSA

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