22 febbraio 2020

Clima, 40 mila bambini al di sotto dei 5 anni muoiono ogni anno a causa dello smog

L’inquinamento ha un costo elevato, sia in termini economici che di vite umane: ogni anno mugliono milioni di persone e vengono spesi miliardi di euro. I numeri che riguardano l’inquinamento sono a dir poco allarmanti perché, si parla di una stima di 4,5 milioni di morti premature ogni anno e 2.900 miliardi di dollari, equivalenti al 3,3% del Pil mondiale, ovvero 8 miliardi di dollari al giorno.

È il costo che si stima il Pianeta sostenga annualmente a causa dell’inquinamento atmosferico derivante dalla combustione di combustibili fossili, ovvero carbone, petrolio e gas. Una situazione critica anche per l’Italia, dove si stima che il costo dell’inquinamento atmosferico da combustibili fossili sia ogni anno di circa 56mila morti premature e 61 miliardi di dollari.

È quanto emerge da “Aria tossica: il costo dei combustibili fossili”, rapporto redatto da Greenpeace Southeast Asia e Crea (Centre for Research on Energy and Clean Air) per valutare il costo globale dell’inquinamento atmosferico legato ai combustibili fossili.

Dal rapporto emerge che circa 40mila bambini al di sotto dei 5 anni muoiono ogni anno a causa dell’esposizione a PM2,5 derivato dalla combustione di combustibili fossili, soprattutto nei Paesi a più basso reddito; ogni anno circa 4 milioni di nuovi casi di asma tra bambini sono associati all’NO2, prodotto dalla combustione di combustibili fossili nei veicoli, nelle centrali elettriche e nelle industrie, con una stima di 16 milioni di bambini nel mondo affetti da questo sintomo a causa dall’inquinamento da NO2 derivante da combustibili fossili.

E ancora: sono 1,8 miliardi i giorni di assenza dal lavoro per malattia associati all’inquinamento dell’aria da PM2.5 derivante da combustibili fossili, con una perdita economica pari a circa 101 miliardi di dollari all’anno. Infine, la Cina continentale, gli Stati Uniti e l’India sostengono i costi più elevati dell’inquinamento dell’aria causato dai combustibili fossili, pari rispettivamente a 900, 600 e 150 miliardi di dollari all’anno.

"L’inquinamento atmosferico minaccia la nostra salute e la nostra economia, causando milioni di morti premature ogni anno e aumentando i rischi di infarto, cancro ai polmoni e asma, con un costo economico di migliaia di miliardi di dollari - dichiara Minwoo Son, della Campagna Clean Air di Greenpeace Southeast Asia - Le soluzioni esistono, tra queste un posto di primo piano hanno la transizione verso le energie rinnovabili e l’abbandono delle auto con motore a combustione interna".

Anche l’Italia subisce pesanti conseguente dall’inquinamento atmosferico. "È essenziale che il governo italiano non faccia passi indietro sull’abbandono del carbone al 2025, come invece l’ultima versione del Pniec sembrerebbe suggerire", commenta Federico Spadini, della Campagna Trasporti di Greenpeace Italia.

Caldo record, la profezia di Greta Thunberg

Per la prima volta in Antartide la temperatura ha superato i 20 gradi. Lo ha annunciato il ricercatore brasiliano Carlos Schaefer che ha registrato il dato di 20,75 gradi centigradi nella stazione di monitoraggio sulla Seymour Island.

Sempre in Anardite, un iceberg di oltre 300 chilometri quadrati, grande pressappoco quanto Malta, si è staccato dal ghiacciaio di Pine Island, generando enormi frammenti: lo documentano le immagini riprese dallo spazio dalla coppia di satelliti Sentinel-1 di Copernicus, il programma per l'osservazione della Terra gestito da Agenzia spaziale europea (Esa) e Commissione Europea.

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