12 febbraio 2020

Scuola fantasma nel napoletano a causa della meningite, attivata procedura di emergenza

La notizia si è diffusa ed è scattato il panico, quando all’orecchio dei genitori degli alunni è arrivata la voce di una maestra ricoverata in prognosi riservata al Cotugno: la docente ha contratto la meningite. così, la paura di un contagio ora si è trasformata in un vero e proprio incubo per le famiglie dei bambini della scuola dell'infanzia e scuola elementare Piscicelli, tanto che da due giorni le aule e i corridoi sono vuoti: i genitori hanno preferito, almeno fino al cessato allarme, far disertare le lezioni ai bambini.

La scuola dove si è verificato il caso grave – accertato di meningite - è il 55esimo circolo didattico, al Vomero. L'insegnante è ricoverata al Cotugno, affidata alle cure degli specialisti che attualmente hanno riferito che le sue condizioni sono stabili ma gravi; la prgnosi al momento resta riservata.

La paura confermata, la meningite a scuola spaventa

La comunicazione ufficiale è stata pubblicata sul sito dell'istituto scolastico senza filtri, per garantire la massima trasparenza. Ma ovviamente la notizia ha allarmato i genitori che, nella stessa giornata di ieri, hanno ripetutamente telefonato a scuola - e alcuni rappresentanti delle famiglie hanno chiesto di essere ricevuti dalla dirigente - per informarsi in maniera più approfondita e sollecitare interventi che scongiurino ogni pericolo per i bambini. I genitori avanzano una richiesta: predisporre una disinfestazione della scuola. Per la sicurezza di tutti, bambini e adulti.

La fobia del contagio e la profilassi

Ovviamente la scuola non ha incrociato le mani e ha avviato tutte le misure di prevenzione del caso. Tuttavia, come hanno ribadito dalla segreteria della preside Gabriella Talamo, in questi casi la profilassi da adottare viene dettata direttamente dall’Asl, che ha il compito di stabilire i criteri di sicurezza. "Si fa quanto prevede la Asl. La profilassi la dettano le autorità sanitarie, e siamo a loro completa disposizione – hanno spiegato – adotteremo tutte le misure di prevenzione del caso".

Nello specifico l'Asl Napoli 1 ha disposto nella scuola la chemioprofilassi con somministrazione di antibiotici, come previsto dalle linee guida dell'Istituto superiore di Sanità, ma limitata aicontatti stretti dell' insegnante, cioè ai bambini delle classi da lei frequentati, ai colleghi e al personale non docente impegnato nelle stesse classi. "Per i bambini con meno di 10 anni - ha detto all'Ansa Rosanna Ortolani, responsabile del servizio epidemiologia e prevenzione della Asl Napoli 1 Centro - che hanno già fatto il vaccino esavalente consigliamo una quarta dose di vaccino haemophilus influenzae".

Tuttavia, mentre si attendono notizie più certe sia in termini di prevenzione adottata dalla scuola, sia sulle condizioni di salute dell’insegnante, dal Cotugno arriva una prima buona notizia: a far ammalare la maestra è stato il batterio Haemophilus tipo B, contro il quale gran parte dei piccoli è vaccinato.

 

 

 

 

 


Redazione


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