13 febbraio 2020

L’Umbria dice basta ai reparti “doppioni”, l’Assessore regionale alla sanità vuole unificare i reparti

La casta politica umbra ha la necessità di integrare i reparti di neurochirurgia e di cardiochirurgia di Perugia e Terni, attraverso un coordinamento unico. Con questo presupposto la sanità in Umbria si prepara a un eventuale accorpamento di reparti, fortemente voluto dall’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, pronto a ribadire che la legge prevede un reparto di cardiochirurgia e neurochirurgia ogni milione di abitanti. Dunque, proprio sulla scorta di questo dato, ora occorre diminuire i "doppioni".

Infatti, questi due reparti a Terni e Perugia sono largamente al di sotto degli standard dalla società scientifica e dagli indirizzi del Ministero della Sanità. 

Diverse volte l’argomento è stato affrontato in giunta regionale, in particolare perché, come prevede la legge, in Umbria tali reparti devono essere proporzionati al numero di abitanti: “La legge fissa il tetto di un milione di abitanti per un dipartimento di neurochirurgia e cardiochirurgia. La legge va rispettata – spiega l’assessore regionale alla sanità Luca Colettola concezione di ospedale sotto casa deve finire”.

Già nella precedente giunta l’allora assessore regionale alla sanità provò a riorganizzare i servizi su scala regionale (proprio Neurochirurgia e Cardiochirurgia) ma dall’interno della stessa giunta regionale e da alcuni Sindaci di peso arrivarono bordate di ogni tipo. Così come quando si cercò di razionalizzare la rete dei laboratori di analisi dei tanti ospedali umbri. Insomma, la sanità in Umbria ora ha bisogno di essere riorganizzata e l’assessore Coletto è intenzionato ad accorpare i due reparti doppioni in Umbria.

 


Redazione


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