07 febbraio 2020

Morte per soffocamento. Salvato bambino ad Ancona ma almeno un decesso a settimana: un flagello

Il Presidente Nazionale della Società Italiana Sistema 118 (SIS118), Mario Balzanelli, ha così commentato la notizia del bambino di 18 mesi che stava soffocando, salvato dal suo papà grazie a un operatore del 118 che gli ha spiegato come eseguire le manovre di disostruzione a telefono: 

"La morte per ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo rappresenta un flagello per la nostra società, che miete vittime ad un ritmo davvero impressionante, di almeno un decesso alla settimana. Il 40% di queste vittime ha meno di 4 anni di vita.

Si tratta, nella maggioranza dei casi, di morti evitabili. Laddove, infatti, si conoscano le manovre specifiche di disostruzione, da mettere in pratica, a seconda dei casi, nell'adulto, nel bambino, nel lattante, e particolarmente quando le stesse vengano effettuate immediatamente, o comunque non oltre i primi 2 - 3 minuti dall'insorgenza del quadro asfittico, si hanno elevate probabilità di rimuovere l'ostruzione spostando il corpo estraneo anche di quel minimo spazio che consenta il ripristino del passaggio dell'aria e, quindi, dell'ossigeno.

L'episodio a lieto fine del bambino di 18 mesi, salvato dal padre che effettuava le manovre sotto "dettatura telefonica" dell'infermiere operatore della CO118, dimostra la straordinaria importanza, quando non specificamente addestrati, di non farsi prendere dal panico, in quegli attimi tremendi, e di farsi guidare in tempo reale, ponendo il telefono in modalità vivavoce, dalla Centrale Operativa 118. Il principio di "alleanza terapeutica" che, attraverso le istruzioni prearrivo, viene posto in essere dal Sistema 118 nei confronti di tutti i cittadini, va, infatti, considerato, con maggiore consapevolezza da parte di tutti, quale straordinaria risorsa potenzialmente salvavita per ciascuno di noi".

 


Redazione


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