04 febbraio 2020

Le donne della LILT che lottano contro il cancro facendo Dragon Boat

“Creiamo un futuro libero dal cancro, il tempo di agire è adesso!”, si legge sul sito ufficiale del World Cancer Day, la giornata dedicata alla lotta contro i tumori che festeggia oggi 4 febbraio il suo ventesimo anniversario.

Il tema di quest’anno è “Io sono e io sarò”, incentrato su sé stessi e sul proprio impegno nell’agire, mentre l’obiettivo è quello di ridurre di un terzo il numero di morti premature causate dal cancro entro il 2030.

Abbiamo parlato con il dottor Carlo Pianon, Medico Chirurgo Specializzato in Urologia e Presidente LILT provinciale Venezia, di questa giornata e delle iniziative volte a promuovere globalmente la cultura della prevenzione, della diagnosi precoce e del giusto trattamento nella lotta ai tumori.

Associazioni come la LILT (Lega Italiana Lotta Tumori) collaborano con il Sistema Sanitario nazionale sia nel campo della prevenzione che nelle fasi diagnostiche e riabilitative.

La nostra Associazione ‒spiega Pianon ‒ pone particolare attenzione a quelli che sono universalmente conosciuti come ‘corretti stili di vita’: la sana alimentazione e la lotta al fumo assumono una fondamentale rilevanza, ma non meno dell’incentivazione all’attività fisica”.

È risaputo, e ampiamente descritto nella letteratura scientifica, che chi fa sport ha meno probabilità di contrarre malattie.

Così la LILT promuove con determinazione sport come il “Dragon Boat (voga in particolari tipi di imbarcazioni) considerato terapeutico anche per le donne con linfedema del braccio dopo un intervento per neoplasia mammaria”, afferma il Pianon.

Nel nostro caso le ‘atlete’, denominate Pink Fire, sono seguite da medici dello sport e tecnici federali esperti in attività paraolimpiche per evitare di incorrere nei rischi legati a movimenti incongrui o ad uso di materiali non adatti”.

Team Pink Fire - LILT
Team Pink Fire - LILT

Non si tratta di sport agonistici, ma l’attenzione preposta dagli esperti è forse anche maggiore, per non parlare della componente umana.

Viene fatta una preparazione in palestra e in piscina persino con riprese subacquee per studiare al meglio la corretta esecuzione della pagaiata ‒ spiega Pianon ‒.  A questo poi dobbiamo aggiungere l’ottimo risultato che si ottiene dall’amicizia e collaborazione che si instaura tra le partecipanti che non si sentono più così ‘sole’”.

E non ci sono solo sport acquatici perché le pazienti possono trovare un grande aiuto anche nella squadra di Nordic Walking.

Dobbiamo renderci conto che quando capita di imbattersi in malattie serie come il cancro, cambia improvvisamente tutta la nostra prospettiva di vita, come se il mondo che ci attornia stesse per crollarci addosso ‒ dice il Presidente provinciale di LILT Venezia ‒. È quindi fondamentale trovare chi possa sostenere i pazienti anche dal punto di vista psicologico. E questo può avvenire appunto nelle Associazioni come la LILT, dove sono a disposizione anche esperte psico-oncologhe”.

Il cancro non è più una malattia inguaribile”, afferma poi Pianon, convinto che sia fondamentale far passare un messaggio nuovo, diverso. Oggi, soprattutto grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce, ci sono ottime possibilità di guarigione.

Noi lo testimoniamo con la nostra compagnia teatrale denominata ‘Allegramente insieme’ che vede impegnati come attori Medici Oncologi con Pazienti e volontari in recite di livello professionale, sdrammatizzando così quello che ancora oggi è denominato ‘il brutto male’ e facilitando il buon rapporto medico-paziente”.

Sdoganare il tabù del cancro è una missione, ma lo è anche il tabù della prevenzione per la popolazione maschile in una società patriarcale come quella italiana.

Proprio per questo la LILT ha dato il via a campagne di sensibilizzazione per le neoplasie polmonari o prostatiche.

Nel mese di marzo noi andremo nelle scuole per far conoscere ai giovani l’importanza dei controlli uro-andrologici con la duplice funzione di insegnare a riconoscere i sintomi di una alterazione del loro apparato genitale come possibile primo sintomo di una patologia e nel contempo spiegheremo l’importanza di quanto si può fare per prevenire la sterilità maschile che oggi si presenta come fenomeno in crescita”, conclude Pianon.

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