24 gennaio 2020

Gaia e Serena, insieme lottano contro l'aplasia midollare. Si cercano gemelli genetici

Ancora un appello, questa volta per Gaia e Serena, due giovanissime che per uno strano caso del destino hanno cominciato la propria lotta contro l’aplasia midollarepiù o meno negli stessi giorni” e adesso stanno affrontando insieme l’iter farmacologico in una stanza dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, facendosi coraggio l’un l’altra.

La loro vita ha preso una strada diversa da quella dei loro coetanei. Hanno bisogno di tornare alla bellezza della vita attraverso una donazione di cellule emopoietiche”, scrive su Facebook Maurizio Imparato, papà di Gaia, taggando anche Carmine Piccolo, il papà di Serena.

Colpiscono l’immensa forza e il coraggio di questi due padri che insieme hanno deciso di realizzare una vera e propria campagna di sensibilizzazione alla donazione del midollo. Appuntamenti per tipizzarsi, per individuare quell’1 su 100 mila, l’unico in grado di poter donare una seconda possibilità di vita.

Si parte dalla città di Sant’Anastasia il 25 e il 26 gennaio, per poi continuare a Villa Medusa (Bagnoli), il 6 febbraio.

Se non sei nei dintorni ‒ aggiunge poi Maurizio ‒, prendi contatto con la sede Admo più vicina per conoscere tutti i centri autorizzati”.

1 su 100.000 ti troveremo”, conclude Maurizio scherzando poi sulla bellezza delle due ragazze che di certo non faticheranno a trovare un gemello genetico tra tutti i “principi azzurri” che si faranno avanti.

Entrare nel registro dei donatori di midollo osseo è semplice: bisogna avere tra i 18 e i 35 anni, pesare almeno 50 kg ed essere in buona salute. Ci si può rivolgere alle tante associazioni che si trovano sul territorio e individuare i poli di reclutamento sul sito dell'IBMDR

 

 

 

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