23 gennaio 2020

Bimbi e cibi grassi, gli specialisti avvertono: occhio le proteine

Non c’è spazio per dubbi e perplessità. Secondo i nutrizionisti infantili seguire una buona alimentazione passa soprattutto dal monitoraggio delle proteine, nello specifico nella fascia di età compresa da 1 a 3 anni, superare il 12% di proteine nei pasti può provocare problemi legati al sovrappeso, e si tratta di un fenomeno da non sottovalutare: secondo gli studi degli esperti, un bambino su tre soffre di questa patologia.

I ricercatori hanno osservato che la dieta dei bambini sovrappeso o obesi era di fatto più ricca di proteine (in termini di percentuale di calorie) e più povera di carboidrati rispetto al regime dei bambini normopeso, e hanno quindi ipotizzato che un elevato apporto proteico favorisca l’obesità, anziché ridurne il rischio.

L’associazione fra apporto di proteine e peso evidenziata dallo studio è forte. Il gruppo di bambini con più elevato apporto di proteine (più del 18% delle calorie totali) aveva una probabilità di sovrappeso-obesità 10 volte superiore, rispetto al gruppo di bambini con gli apporti più bassi (meno del 12 % delle calorie globali”, recita lo studio condotto dall’Unità di Pediatria a Indirizzo Diabetologico e Malattie del Metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona.

Dunque, una corretta alimentazione prevede una dieta sana ed equilibrata che alterni quotidianamente tutti i principi alimentari in quantità adeguate per evitare carenze dei principi nutritivi, con un apporto del 10% di proteine, del 30% di grassi e del 55-60% di carboidrati.

Fonte: Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona

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