10 gennaio 2020

Combattere l'ovaio microcistico con la pillola: parla la Dott.ssa Amelia Forte

Ovaio microcistico: di cosa si tratta? Come combatterlo? Quali sono le conseguenze per la sterilità e per il ciclo mestruale? Per chiarire alcuni dubbi molto diffusi in merito a questa patologia, abbiamo rivolto alcune domande alla dott.ssa Amelia Forte, specialista in ginecologia ed ostetricia.

 

Dottoressa, qual è il rapporto tra ovaio microcistico e il ciclo mestruale?

Più che una patologia, quella dell’ovaio microcistico è una sindrome. Questa condizione comporta disfunzioni mestruali, con una difficoltà temporanea nella regolarizzazione di alcuni fattori ormonali.

La pillola anticoncezionale rappresenta una cura di questa sindrome?

La pillola cura semplicemente il sintomo che la paziente riferisce al proprio ginecologo, ossia l’irregolarità del ciclo mestruale. Assumendo la pillola si risolve quindi il sintomo, ma non la sindrome di per sé. Il trattamento dell’ovaio microcistico prevede invece l’assunzione di integratori a base di inositolo, l’attività fisica, condurre una sana alimentazione e una dieta iperproteica.

L'ovaio microcistico provoca sterilità?

Sicuramente l’ovaio microcistico non è un fattore di sterilità. Basta regolarizzare il ciclo e la paziente potrà avere quanti bambini desidera.

Cosa fare nei casi in cui l'inositolo non sembra essere efficace? È possibile modificare la dose?

L’inositolo è il gold standard della terapia dell’ovaio microcistico. Chiaramente, l’assunzione quantitativa cambia da caso a caso. Ci sono situazioni in cui la dose va raddoppiata. Inoltre, esistono tanti tipi di inositolo da adattare, da “cucire” addosso alla paziente: ogni paziente deve assumere un tipo di inositolo appropriato. Ricordo inoltre che è necessario mantenere un’alimentazione sana e fare attività fisica. Raddoppiare la dose di inositolo, su indicazione del proprio ginecologo, potrebbe rappresentare una soluzione.



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