10 gennaio 2020

Crollo nascite al Sud con 11.400 neonati in meno nel 2019: “Fuga di culle”

Il crollo delle nascite in Italia non si arresta e si concentra soprattutto a sud dello stivale con la Sicilia in testa: 11.416 neonati in meno nel 2019 rispetto al 2018.

Sono questi i dati diffusi dall’Istat e relativi ai primi otto mesi dell’anno appena trascorso. La riduzione del numero di nascite era già stata prevista dagli esperti e infatti dai 439.747 nuovi nati del 2018 si è passati ai 428.331 del 2019 con una concentrazione del crollo al Sud pari al 36% del totale di tutte le perdite dei neonati de Belpaese.

L’Italia aveva già raggiunto il primato di “mamme più vecchie d’Europa” con il più alto numero di donne che partorisce tra i 40 e i 50 anni e si trova adesso ad affrontare una crisi che pare non arrestarsi.

Secondo il pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta che da anni monitora l'andamento della natalità in Italia, intervistato da Adnkronos Salute, il problema è nella mancanza di lavoro per i giovani: “Dove c'è lavoro ci sono le nascite. Se i giovani sono in qualche modo spinti a trasferirsi, la ben nota fuga di cervelli si traduce anche in fuga di culle”.

Fonte: Adnkronos.


Redazione


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