24 dicembre 2019

Attenzione ai disturbi del sonno: possibile ritardo nel neurosviluppo

Il 15% dei bambini tra i 3 e i 14 anni soffre di disturbi del sonno, più del 30% tra quelli con meno di 3 anni con conseguenti alterazioni del comportamento, problemi di memoria e difficoltà nelle attività scolastiche.

A lanciare l’allarme è la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP): “Le segnalazioni al pediatra di famiglia dei disturbi del sonno arrivano fino a tre anni dopo l'insorgenza del problema ‒ afferma Paolo Biasci, presidente nazionale FIMP ‒. Questi eccessivi e frequenti ritardi diagnostici possono compromettere seriamente la salute e il benessere”.

Da non sottovalutare poi anche la possibilità che l’insonnia sia il sintomo di qualcosa di più grave: le notti insonni “possono essere legate a comportamenti errati da parte dei genitori al momento dell'addormentamento e durante i risvegli notturni dei bambini. Oppure sono determinate da malattie come parasonnie, epilessie o sindrome delle gambe senza riposo”, spiega Emanuela Malorgio, coordinatrice nazionale Gruppo Studio Sonno della FIMP.

L’educazione al sonno e al riconoscimento precoce dei suoi disturbi sono temi fondamentali tanto che la FIMP sta progettando la realizzazione di corsi di formazione per pediatri su tutto il territorio nazionale. D’altra parte, è compito del genitore fare prevenzione cercando di seguire le linee guida indicate sul tema e rivolgendosi al proprio medico in caso di bisogno.

Fonte: ANSA

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