28 novembre 2019

Black Friday: attenzione allo shopping compulsivo, fa male

Lo shopping può essere terapeutico e a sostegno di questa tesi vi sono numerose ricerche scientifiche che attestano benefici quali la riduzione dello stress e dell’ansia e l’aumento del buonumore. Tuttavia, bisogna far attenzione a non trasformare questa “buona pratica” in un vero e proprio disturbo compulsivo.

Il Black Friday, il venerdì nero che si celebra il giorno dopo il Ringraziamento americano e segna l’inizio della stagione dello shopping natalizio, è diventato ormai il simbolo delle eccezionali promozioni che le grandi catene lanciano per incrementare le proprie vendite e cadrà proprio domani.

Gli esperti lanciano dunque un allarme: bisogna fare molta attenzione “perché dagli effetti positivi alla patologia il passo è molto breve ‒ spiega Eleonora Iacobelli, psicologa e Presidente dell’Associazione europea disturbi da attacco di panico (EURODAP) ‒. È infatti quasi impossibile segnare un confine netto tra ciò che possiamo definire come acquisto normale, esigenza o piccolo sfizio e i fenomeni di acquisto compulsivo definiti consumopatie”.

Ma non solo. C’è anche chi durante questo periodo di sconti o saldi, che spesso sono in realtà il risultato dello sconto di un prezzo precedentemente gonfiato, non può permettersi economicamente di effettuare acquisti. A questo punto scattano la frustrazione, il calo dell’autostima, il senso di inadeguatezza, la depressione, “come se la mancanza di quell’oggetto ci rendesse nullità”, continua Iacobelli.

E in cosa consiste esattamente lo shopping compulsivo? “È il bisogno di fare delle spese frequenti e ripetute di oggetti talvolta non necessari. È un comportamento guidato da un impulso urgente e irresistibile a comprare, ripetuto al fine di trovare negli acquisti una soluzione a uno stato di malessere”, spiega ancora la psicologa.

Secondo l’esperta, è l’eccitazione che segue un acquisto a illudere il consumatore compulsivo di aver risolto i propri problemi, ma la delusione arriva poco dopo quando ci si accorge che nella realtà nulla è cambiato.

E come si può prevenire? Innanzitutto, facendo un elenco di ciò che realmente è essenziale e magari chiedere compagnia a qualcuno che sia in grado di dissuaderci dal fare acquisti inutili; pagare in contati per poter renderci meglio conto di quanto effettivamente si sta spendendo; valutare gli acquisti visionando più negozi e fare poi una scelta consapevole.

Fonte: ANSA   

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