15 novembre 2019

Diabetologi denunciano Panzironi: "Basta fake news"

Ancora una denuncia penale e civile a carico del giornalista Adriano Panzironi, osannato guru che promette lunga vita e guarigioni con integratori non riconosciuti da medici e istituzioni, e commercializzati da lui e dal fratello gemello Roberto. Questa volta a presentarla sono state la Società italiana di diabetologia (Sid) e l’Associazione medici diabetologi (Amd).

L’ideatore del regime alimentare “Life 120”, che promette appunto di vivere fino a 120 anni e di guarire da patologie gravi come il diabete e il tumore, ha già una denuncia dell’Ordine dei medici di Roma per esercizio abusivo della professione medica e una sospensione da parte dell’Ordine dei giornalisti del Lazio a cui risulta iscritto.

Inoltre, per aver trasmesso “informazioni pubblicitarie potenzialmente lesive della salute” sul suo canale televisivo, Panzironi ha ricevuto 264 mila euro di multa comminata dall’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).

L’avvertimento dei diabetologi era già giunto immediatamente dopo le dichiarazioni di Panzironi al convegno “Life 120 Day” tenutosi a Roma lo scorso 30 giugno: “Un personaggio televisivo che annuncia, ma forse sarebbe più corretto dire minaccia, di 'cambiare per sempre la medicina' grazie ad un evento da lui organizzato configura una situazione inaccettabile e intollerabile in una società civile che abbia a cuore la tutela della salute dei cittadini”.

Il presidente Sid Francesco Purrello ha così esposto le motivazioni che hanno portato alla denuncia: “Panzironi ha diffamato la classe dei diabetologi, accusandoci di ‘consigli criminali’ in riferimento alle informazioni dietetiche fornite dagli specialisti. Ha anche affermato che i diabetologi agirebbero per mantenere alta la glicemia delle persone con diabete al fine di non perdere pazienti. Inoltre, propone tesi e regimi alimentari totalmente privi di basi scientifiche”.

In questa vicenda, sottolinea il presidente Sid, “purtroppo l'anello più debole della catena alla fine resta il paziente, in vari casi in condizioni di debolezza psicologica e quindi facilmente influenzabile”.

Dunque, conclude Purrello, "è fondamentale curare il livello scientifico delle informazioni e intervenire contro le fake news, un fenomeno preoccupante e in ascesa".

 

Fonte: ANSA


Redazione


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