11 novembre 2019

Burnout. Endocrinologi: in corsia si rischia l'esaurimento nervoso

È l’Associazione Medici Endocrinologi (Ame) a lanciare l’allarme dopo aver eseguito un’analisi dello stato di salute psicologica dei propri dottori attraverso un questionario: “Nell'arco di un mese l'adesione, su base volontaria, è stata sorprendente: su 1290 medici, hanno risposto in 790. Questo è un segno evidente che il problema è ampiamente sentito tra i colleghi ma è ampiamente sottovalutato”, spiega Simonetta Marucci, endocrinologa e coordinatrice del sondaggio dell'Ame.

Lo scorso 29 maggio è giunta la decisione dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) di riconoscere la sindrome del burnout, ovvero lo stress da lavoro e, secondo un’indagine condotta in 12 paesi dall’European General Practice Research Network, i medici italiani sono i più stressati d’Europa con un livello che supera di quasi il doppio (43%) la media europea (22%).

Esaurimenti nervosi ed emotivi, depersonalizzazione, scarsa realizzazione professionale, crisi d’ansia, insoddisfazione, tutti sintomi di un fenomeno in forte crescita. E con la prima indagine italiana di categoria realizzata da Ame, si evince che a patirne gli effetti peggiori sono i giovani e gli endocrinologi in ambito ospedaliero immediatamente seguiti da quelli ambulatoriali.

Gli ospedalieri al primo posto anche per il livello di depersonalizzazione: si sentono svuotati, annullati dal lavoro e manifestano un rifiuto e un distaccamento nei confronti dei pazienti. Costretti a seguire da soli decine di emergenze, a dormire poche ore tra un turno e il successivo e ad avere sulle spalle troppe responsabilità, si espongono a un danno psicologico in cui i liberi professionisti, per esempio, hanno un rischio minore di incappare.

Il burnout, d’altro canto, è associato a un maggior rischio di errore medico e pertanto non va assolutamente sottovalutato.

Fonte: ANSA


Redazione


Condividi su:



REGISTRATI SU:




SEGUICI SU:



TAG:



Articoli Correlati