11 novembre 2019

Onu: 4,6 miliardi di persone non hanno servizi igienici

È il momento di attuare piani nazionali: “Le toilette salvano la vita perché impediscono il diffondersi di malattie”, dice l’Onu e ne approfitta per istituire il 19 novembre la Giornata internazionale della Toilette, una questione tutt’altro che privata.

Secondo i dati dell’Onu, sono 4,5 miliardi le persone nel mondo a non avere accesso ai servizi igienici neppure in casa propria. Di questi, 892 milioni sono costretti a utilizzare spazi aperti. In Africa e India, dove la questione si fa più grave, la mancanza di toilette è considerata naturale e l’installazione di servizi igienici non è vista di buon occhio dalla popolazione.

Tuttavia, sono proprio questi atteggiamenti a generare la crisi sanitaria globale che ogni giorno mette a rischio 1,8 miliardi di persone che potrebbero ingerire acqua contaminata da batteri fecali e che reimmettono nell’ecosistema acqua usata per altri scopi (come lavarsi, lavare gli abiti, ecc.) senza prima procedere a depurarla. Insomma, basterebbe costruire dei wc per ridurre colera, diarrea, dissenteria ed epatite.

La carenza igienica non riguarda comunque solo la sfera personale, ma incide negativamente anche sulle condizioni di lavoro, la nutrizione, l’economia e l’educazione. Se il 60% della popolazione mondiale non ha i servizi igienici in casa, 900 milioni di studenti non possono neppure lavarsi le mani e in una scuola su cinque non ci sono i bagni: un dato sconvolgente e una situazione deleteria soprattutto per le ragazze che nel periodo del ciclo mestruale spesso sono costrette ad assentarsi perdendo così giorni di scuola.

Fonte: ANSA


Redazione


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