06 novembre 2019

Nasce con rarissima malattia: abbandonato dai genitori cerca una famiglia

Un bambino di 4 mesi è stato abbandonato dai genitori all’ospedale ostetrico-ginecologico Sant’Anna di Torino poiché affetto da Ittiosi Arlecchino, una rarissima patologia della pelle che colpisce un bambino su un milione.

I neonati affetti da questa malattia sono avvolti da una membrana di collodio (membrana translucida, brillante e tesa che assomiglia a uno strato cutaneo aggiuntivo), associata a placche a corazza, distribuite su tutto il corpo, che limitano gravemente il movimento.

Spesso altri sintomi correlati sono problemi respiratori, disturbi alimentari, malformazioni a orecchie e dita, alopecia, ritardo nella crescita.  Il tasso di mortalità immediatamente dopo la nascita è altissimo.

Il piccolo Giovannino, questo è il nome che gli è stato dato dai medici e dagli infermieri che ogni giorno si prendono cura di lui, è invece riuscito a superare le prime pericolose settimane di vita che presentano un’altissima percentuale di rischio infezioni e sepsi.

Una forza inaspettata lo tiene ancorato alla vita: “È un bimbo sveglio, gli piace essere portato in giro, ama sentire la musica ed è un po' il figlio di tutto il reparto: ha 40 mamme e 10 papà”, ha raccontato ad AdnKronos Salute Daniele Farina, direttore della Neonatologia del nosocomio.

Giovannino era stato concepito con la fecondazione eterologa, ma una volta nato i suoi genitori non hanno voluto tenerlo. Una scelta che il dottor Farina definisce “molto dolorosa” e per questo “non devono essere giudicati”.

Non è facile occuparsi di un bambino affetto da questa gravissima patologia che richiede cure costanti e l’unzione di tutto il corpo con olio di vasellina tre volte al giorno per evitare che la pelle si secchi e generi spaccature che poi potrebbero facilmente infettarsi. Inoltre, l'ospedale può farsi carico di Giovannino solo fino al compimento dei 6 mesi d'età, ma nel frattempo nessuna struttura d'accoglienza ha le risorse necessarie per assisterlo.

La cosa buona è che ora, dopo che la vicenda è venuta alla luce, hanno iniziato a chiamarci da tutta Italia per prendere Giovannino in adozione”, continua Farina.

Il piccolo è nato infatti a luglio, ma la sua storia è stata resa nota soltanto adesso che le sue condizioni si sono finalmente stabilizzate. Fino a poco tempo fa non si era fatto avanti nessuno per prendersi cura di lui, ma da quando la notizia è diventata virale sono arrivate all’ospedale decine di telefonate con proposte di adozione che il personale sanitario sta girando al Comune.

 

Fonte: AdnKronos Salute

Sabrina Autiero

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