31 ottobre 2019

Inalatore per asma: un gas aumenta l'effetto serra

Chi soffre d’asma lo sa bene: è impossibile separarsi dal proprio inalatore, un vero e proprio salvavita nel caso in cui sopraggiungesse una crisi respiratoria. Tuttavia, sarebbe meglio, quando possibile, sostituirlo con una versione più green che non influisca sul riscaldamento globale.

Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Cambridge e pubblicato su BMJ Open, infatti, gli spray contro l’asma rappresentano il 4% delle emissioni di gas serra prodotte in ambito sanitario solo nel Regno Unito e tagliarle avrebbe lo stesso impatto ecologico del tagliare il consumo di carne.

Su 10 inalatori, almeno 7 sono a dosaggio misurato, una tipologia di spray che contiene idrofluoroalcano per permettere l’espulsione del medicinale dall’inalatore. Se venisse sostituito anche solo uno spray poco ecologico su 10 con uno più green (a base di polvere secca), si ridurrebbero le emissioni equivalenti di biossido di carbonio di 58 kilotonnellate.

Ci sono anche pazienti che non possono modificare terapia e medicinale, ma possono trovare modi diversi per essere amici dell’ambiente. Come? Accertandosi che ogni spruzzo sia effettuato in modo corretto per essere efficace, conoscendo il numero di dosi contenute nell’inalatore per non lasciarlo inutilizzato e gettandolo nell’apposito contenitore per permettere un corretto smaltimento del farmaco.

 

Fonte: ANSA

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